Servizi

Pregiudizi e negazioni sull’Hiv

Da: “La Repubblica” di giovedì 24 febbraio 2005

Hiv, ancora troppi i pregiudizi. È questo, in sintesi, il risultato di un’indagine su Hiv e Aids, a campione, svolta dalla Comunità romana di Villa Maraini intervistando 400 persone (60% maschi) che si trovavano a passare dalla stazione Termini.

Meno della metà ritiene che tutte le persone siano a rischio di contagio: è un problema di tossicomani (19%), prostitute (17%), omosessuali (13%). «Anche nella civile Italia», commenta Massimo Barra, direttore della Fondazione Villa Maraini, «affiora lo stigma e la discriminazione. Con il retro-pensiero che queste persone se lo siano cercato e un poco se lo meritino».

Viene da pensare al film Philadelphia…«Certo: e si capisce perché magari un tossicomane si dichiari ma una positività conclamata si tenga nascosta. Ma la cosa sorprendente è che vi siano ancora persone che non credono all’esistenza del virus: come in Sud Africa con Mbeki. Risposte confuse anche tra guarigione, cronicizzazione e terapie: i buoni risultati della triterapia, i successi mondiali per l’accesso ai farmaci a costi ridotti, sembrano rendere “superata” l’emergenza.

Non è così. Si tratta di una “normale” malattia a trasmissione sessuale che si affronta con l’Abc della prevenzione (Abstinence; Be-faithful; Condom): diversi modi, tutti accettabili, a dispetto di fondamentalisti d’ogni razza, pronti a negare valore ora al preservativo, ora all’astinenza.

,