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In quattro mesi 33 morti per overdose

Da: “Il Messaggero” di giovedì 5 maggio 2005

Singolarmente non fanno, quasi più notizia. Ma se si tirano le somme vengono i brividi. In questi primi quattro mesi del 2004, secondo i dati della questura di Roma, sono stati trentatre i decessi per overdose: trentadue uomini e una sola donna.

Un dato ancor più pesante se raffrontato con quello dell’anno passato. Nei dodici mesi del 2004, infatti, le morti per droga sono state in tutto 72: 65 uomini e 7 donne. Insomma, calcolatrice alla mano, se il trend dovesse essere confermato si sfiorerebbero le cento morti per droga. Praticamente uno ogni tre giorni.

«La droga che uccide di più è sempre l’eroina – spiega Massimo Barra, direttore di Villa Maraini – E l’eroina è una droga di solitudine. Ci si buca sempre più tra le quattro mura di casa piuttosto che in strada. Qualcuno lo considererà un fatto positivo e invece in questa maniera diminuisce notevolmente la possibilità di salvare chi è in overdose». E aggiunge: «Le unità di strada, infatti, sono riusciti a salvare molte persone, gente che soltanto sfiorando la morte ha. trovato la forza per riconquistare la propria vita» In casa, invece, il salvataggio è rarissimo. «La maggior parte dei decessi si registra nelle giornate di festa – sottolinea un volontariato – quando i tossici vengono lasciati soli».

E Barra accusa: «L’unica cosa che può salvare un tossico in overdose è il Naloxone. Chiunque abbia un drogato in casa dovrebbe averne una fiala sempre a portata di mano. Eppure tanti continuano a rifiutarsi, come se non volessero accettare la realtà».

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