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Croce Rossa: Federazione, maggiore visibilità

Da: “ANSA” – Roma, 27 aprile 2005
NELLE DENUNCE SUL SITO PUBBLICATI ‘POINT OF VIEW’ DEL MOVIMENTO

Nessuna incompatibilità per la Croce Rossa fra principio di neutralità e ruolo di advocacy: il movimento a livello internazionale ha definitivamente deciso di assumere un ruolo pubblicamente più aggressivo e più visibile per denunciare le violazione dei diritti umani.

Il gruppo di lavoro sulla comunicazione della Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, riunito a Ginevra, ha infatti approvato un documento finale in cui conferma – invertendo così il tradizionale modo di operare – gli orientamenti degli ultimi mesi a favore di prese di posizione pubbliche e più circostanziate su questioni umanitarie.

Lo ha riferito Massimo Barra, vicepresidente della Federazione e responsabile del gruppo di lavoro che in futuro potrebbe diventare il quinto gruppo permanente della federazione dopo quello sulla sanità, sui giovani, sullo sviluppo, sul soccorso. Le prese di posizione della Federazione (i point of view) saranno rese note sul sito e saranno aggiornate costantemente.

“Il nostro riferimento – ha precisato Barra – saranno le evidenze scientifiche e non i pregiudizi ideologico”. Fra le prime questioni su cui la Federazione ha già preso posizione c’è la tutela più umana per i tossicodipendenti (sostegno alle politiche per la riduzione del danno), la prevenzione dell’Hiv (compreso l’uso del profilattico), la lotta al lavoro minorile, il trattamento dei detenuti.

“La Federazione – ha aggiunto il vicepresidente – abbandona così il ruolo ritenuto ‘conservativo’ assunto finora per vestire i panni di un organismo che ritiene importante la denuncia, la advocacy, quanto l’azione concreta. In un mondo globalizzato e mediatizzato la mancanza di presenza equivale all’assenza. La prudenza in questi casi davvero non serve”.

Il gruppo sulla comunicazione della Federazione fu costituito all’indomani della scoperta delle torture in Iraq su detenuti iracheni nel carcere di Abu Ghraib a seguito della discrezione tenuta dal Cicr sulla vicenda che aveva sollevato quindi perplessità.

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