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Chiusa l’inchiesta su Villa Maraini

Da: “Il Tempo” di mercoledì 23 febbraio 2005

«In questa vicenda spiacevole, noi siamo le vittime, io credo nell’innocenza dei nostri operatori». Così Massimo Barra, fondatore e direttore del centro di recupero per tossicodipendenti Villa Maraini, commenta la chiusura dell’inchiesta sul «progetto carcere» condotta dal pm Marcello Cascini, che ha ipotizzato il reato di concussione nei confronti di 6 operatori della struttura di via Ramazzini.

Secondo la ricostruzione del magistrato, alcuni detenuti tossicodipendenti, cui veniva concessa l’opportunità di scontare la pena lontano dal carcere per favorirne il reinserimento sociale, sarebbero stati costretti a pagare fino a 4.000 curo, dietro la minaccia di chiedere la revoca della disponibilità a ospitarli nella struttura, facendoli così tornare in cella. I fatti contestati sarebbero avvenuti tra il 2003 e il 2004.

«Quando abbiamo un tossicomane che si comporta male, che non trae giovamento dal trattamento, dobbiamo chiedere il rientro in carcere: Questo ci rende particolarmente vulnerabili nei confronti di possibili vendette degli stessi tossicomani. La situazione è paradossale: se non possiamo prendere provvedimenti, come chiedere al giudice il ritorno in carcere del tossicomane, praticamente non possiamo lavorare».
Proprio oggi a Villa Maraini si terrà una tavola rotonda in cui saranno affrontati i diversi aspetti della vicenda.

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