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Villa Maraini rischia di chiudere

Da: “Il Messaggero” di domenica 29 febbraio 2004
Barra: “Abbiamo 250mila euro di debiti e le istituzioni ci ignorano”

«Vengono trattati meglio gli animali del canile municipale. I drogati sono considerati più bastardi dei bastardi». La denuncia e il grido di dolore sono di Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, il complesso di Monteverde che da 28 anni offre assistenza ai tossicodipendenti e che ora rischia di chiudere.

«Siamo sotto di 250mila euro – continua Barra – perché le istituzioni ci ignorano, nonostante le centinaia di vite che salviamo ogni giorno». La cittadella della speranza, una Onlus nata in collaborazione con la Croce Rossa, offre assistenza medica e psicologica 24 ore su 24 attraverso le attività dell’ambulatorio, dei centri notturni e di orientamento, le unità di strada, quelle di emergenza e la comunità terapeutica semiresidenziale.

«Collaboriamo – ricorda Barra – con le forze dell’ordine e con le Asl che ci inviano tossicodipendenti ai quali offriamo assistenza farmacologia a ogni ora, ma nessuno ci rimborsa. Negli ultimi due mesi – continua Barra – c’è stata un’impennata delle morti per overdose e abbiamo aumentato l’assistenza per distribuire le fiale salvavita». Conosce bene la situazione Roberto Chiarelli, responsabile delle unità di strada dislocate a Tor Bella Monaca e alla Stazione Termini.

«Chiudere Villa Maraini – afferma Chiarelli – significa chiudere ogni speranza di vita alle centinaia di persone che assistiamo ogni giorno e che hanno fiducia in noi perché ci conoscono da anni». La Fondazione Maraini lancia una sottoscrizione. «Anche un euro – ricorda Barra – per non farci chiudere»
(c/c postale n. 78172004, Fondazione Villa Maraini Onlus).

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