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Stroncato dal “popper” la droga dell’amore gay

Tratto da: “Il Tempo” di sabato 4 dicembre 2004

…Già, ma che cos’è il «popper»? Massimo Barra, presidente della fondazione Villa Maraini spiega 
che «è una delle droghe leggere diffuse tra i giovani della capitale capace di dare, nel giro di pochi secondi, forte euforia».

Tra i giovani e giovanissimi è molto usato per «divertirsi di più» perché provoca forti effetti eccitanti e allucinogeni, mentre in ambiente omosessuale è apprezzato come afrodisiaco. «Si tratta di una droga poco impegnativa – spiega Barra – perché non viene assunta per via endovenale ma viene inalata».

Il direttore di Villa Maraini collega la diffusione sul mercato delle droghe leggere, quindi anche del popper, direttamente con quello dell’eroina, perché «se è vero che non tutti quelli che fanno uso di eccitanti diventa¬no tossici, è anche vero che l’uso ad esempio del popper segna il destino dei più vulnerabili, che alla fine avranno necessariamente bisogno di un sedativo al proprio “strippo”, al proprio star male. E questo sedativo sarà appunto l’eroina. Il passaggio è facile».

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