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La Croce Rossa: troppe ONG sono politicizzate

Da: “Secolo d’Italia” di domenica 7 novembre 2004 – Roma.
Massimo Barra: la nostra priorità sono le vittime, molte Organizzazioni non governative sono di parte
L’altolà del vicepresidente della Federazione internazionale: chi vuole lavorare con noi sia neutrale

Un altolà fermo e deciso: “molte organizzazioni non governative sono politicizzate e di parte. Alle organizzazioni non governative che volessero lavorare con noi chiediamo il rispetto dei sette principi fondamentali del nostro ordinamento, specialmente di quello che riguarda la neutralità”.

Parole pesanti come macigni quelle di Massimo Barra, vicepresidente della Federazione internazionale Croce Rossa, che ieri ha approfittato di un convegno sulla pace a Bari per strigliare duramente chi, in nome dell’aiuto al prossimo, si nasconde dietro al paravento di una Ong per fare politica. E per prendere posizione contro qualcuno.

Barra, tuttavia, tende anche la mano a coloro che, evidentemente, hanno mal compreso lo spirito di servizio che deve animare chi lavora per le Organizzazioni non Governative. Ed anzi offre un dialogo alle Ong lanciando la proposta di diventare un “ombrello per chi non ha potere e mezzi per intervenire”.

“La Croce Rossa – ricorda Barra – agisce in favore dei più vulnerabili e la nostra credibilità è nota dappertutto. Alle organizzazioni non governative che volessero lavorare con noi chiediamo il rispetto dei sette principi fondamentali del nostro ordinamento, specialmente di quello che riguarda la neutralità”.

“Noi – ha concluso Barra – non siamo rappresentanti di governi e non siamo politici, la nostra priorità sono le vittime”. E ieri, a riprova di questa disponibilità totale, la Croce Rossa ha inaugurato a Legnano il primo di una serie di Centri di emergenza regionali della Cri che presto sorgeranno in tutta Italia. Una struttura, come ha spiegato Maurizio Scelli, commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, che sarà attiva 24 ore su 24 e garantirà il supporto logistico e socio-sanitario in caso di emergenze.

“Da oggi i cittadini lombardi possono dormire sonni più tranquilli – ha detto Scelli. Il Centro sarà una cabina di regia importante per la Cri, non solo in Lombardia”. Nella struttura, situata nell’ex-“area carri” dell’Esercito Italiano, presterà infatti servizio un personale appositamente preparato, costituito da una ventina di esperti di protezione civile e da centinaia di volontari. Gli interventi verranno effettuati in caso di emergenze, aeroportuali, ferroviarie e stradali e calamità, come terremoti e alluvioni, a supporto della Colonna Mobile della Regione Lombardia e ai Vigili del fuoco.

Il Centro, che sarà già operativo dalla settimana prossima, anche se la data ufficiale di inizio attività è il primo dicembre, sarà diviso in quattro sezioni: la sezione automezzi e servizi, composta dalle strutture operative mobili, la sezione logistica, un ricovero allestito per le emergenze più gravi, il casermaggio, che ospiterà il personale e la sezione operativa, costituita da due tir con a bordo strutture di comunicazione e soccorso d’avanguardia.

“Le persone che hanno realizzato il progetto guida – ha concluso Scelli – sono le stesse con le quali ho cominciato nel 2003 la missione a Baghdad: grazie a loro, il Centro può rappresentare davvero una speranza per la popolazione lombarda. Ora per il futuro speriamo di realizzarne altri in tutta Italia”.
Alla soddisfazione di Scelli, ha fatto eco Rosi Parlanti, responsabile del comitato regionale della Cri della Lombardia e fautrice dell’iniziativa: “E’ un sogno che si realizza – ha detto – una risposta concreta alla necessità di fronteggiare le emergenze”.

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