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Iraq: Feder. Croce Rossa

Da: “ANSA” ROMA, lunedì 4 ottobre 2004
FINO A QUANDO POTRA’ RIMANERE CRI
NEL PAESE SITUAZIONE E’ MOLTO PERICOLOSA

”Le condizioni di sicurezza in Iraq sono obiettivamente pericolose, nessuno è al riparo”. Lo ha detto Massimo Barra, vicepresidente della Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, alla luce degli ulteriori atti di violenza, fra i quali l’odierno omicidio di Ajad Anwar Wali.

”La Cri – ha aggiunto Barra – è eroica, è ammirevole per quanto ha fatto e per quanto sta facendo. Ma mi chiedo: può continuare a rimanere in Iraq? La situazione, sul versante sicurezza, è obiettivamente pericoloso. Ogni giorno c’è conferma di questo. Nessuno può pensare di essere al riparo. Sappiamo che questa situazione è motivo di riflessione anche all’interno della stessa Cri”.

”Questa situazione di forte pericolo – ha aggiunto – esalta l’azione della Cri ma di fronte alle notizie drammatiche non possiamo non riflettere. Sappiamo che le condizioni di sicurezza sono minime, non possiamo chiedere atti di eroismo, ne’ pretendere che le persone siano sempre chiuse in ospedale.
Sappiamo che in psichiatria è riconosciuta una sindrome, la ‘non posso andar via’, dovremmo evitarla. Non si può pensare di salvare tutti. Ci sono tante parti del mondo in cui serve un aiuto. I volontari della Cri sono affezionati alla loro missione, agli iracheni. Ma non basta. La sicurezza è uno degli elementi fondamentali”.

Barra ha inoltre riferito dell’ampio consenso espresso alla Cri, a livello internazionale, per aver contribuito alla liberazione di Simona Pari e Simona Torretta. Occasione – con la notizia della liberazione praticamente in diretta data dallo stesso Barra – la recente riunione in Giappone delle prime trenta società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

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