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Iraq: Fed. Croce Rossa, C.R.I. rispetta codice umanitario

Da: “ANSA” – Roma martedì 21 settembre 2004
NO A STERILI POLEMICHE, RISPETTARE LE VITTIME

”La Croce Rossa Italiana ha sempre rispettato e sempre rispetterà il codice di condotta per le operazioni internazionali. Lo ha detto Massimo Barra, vicepresidente della federazione internazionale della Croce Rossa, riferendosi alle critiche sollevate da alcune Ong sul coinvolgimento di miliziani di Al Sadr nella protezione dell’ospedale di Bagdad.

”Sono dispiaciuto e rammaricato – ha affermato Barra – delle posizioni di alcune Ong nei confronti dell’operato della Croce Rossa Italiana a Bagdad che è sempre stato improntato al pieno rispetto dei sette principi che ci ispirano ed, in particolare, a quelli di neutralità, indipendenza ed imparzialità che spesso sono stati tirati in ballo a vanvera.

La Cri ha curato senza discriminazione 88 mila persone vulnerabili e ferite. Per questo – ha aggiunto Barra – gode del rispetto e della simpatia di tutta la popolazione irachena indipendentemente dalla fazione di appartenenza e dalla religione professata. A questi sentimenti, più volte espressi e manifestati in varie forme oltre che ai normali servizi della polizia irachena, la Cri affida la sicurezza della missione. Se, da qualunque parte, arrivano all’ospedale informazioni utili che riguardano la tranquillità dell’operato degli uomini della Cri, queste vengono trasmesse a chi di dovere.

Per l’esponente della federazione internazionale della Croce Rossa, ”le Ong che condividono le stesse pressanti preoccupazioni per la sicurezza dei loro operatori possono essere certe che la Cri ha sempre rispettato e sempre rispetterà il codice di condotta per le operazioni internazionali. Mi sembra che, non fosse altro per rispetto alle vittime del conflitto, non sia questo il momento per sterili polemiche che – ha concluso Barra – lasciano il tempo che trovano, ma che tutti si debba operare nel massimo delle capacità di ogni organizzazione per salvare la vita di tutti gli ostaggi e recuperare il corpo di Enzo Baldoni”.

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