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Droga: Barra (Villa Maraini)

Da: “ANSA” di sabato 7 agosto 2004
ANCORA VIOLATI DIRITTI MALATI BENVENGA PROPOSTA DI CALDEROLI

”E’ grave che il tossicodipendente non sia considerato ancora un malato. E’ una grave violazione nei confronti dei diritti dei più deboli”. Lo ha detto Massimo Barra, fondatore e direttore di Villa Maraini, una struttura che a Roma si occupa di lotta alla droga ed assiste i tossicodipendenti, commentando la proposta del ministro Calderoli.

”Il tossicodipendente – ha sottolineato Barra – è il prototipo del malato, perché è malato fisicamente, psicologicamente e socialmente. Non considerarlo malato, la lotta alla droga diventa un’assurda lotta ai tossicodipendenti.

Benvenga, quindi, la proposta di Calderoli, ha tutta la mia solidarietà”. A suo avviso, ”non basta un’unica strategia di cura ma un ventaglio di azioni e terapie che provengono dall’esperienza scientifica: la terapia richiede competenza e rigore scientifici, non serve il pregiudizio o la buona volontà o aizzare la gente”.

Per Barra, la cosa più importante è il trattamento giusto per ogni persona. E quindi, a seconda dei casi: ”la comunità, l’intervento in strada, la riduzione del danno, la somministrazione di metadone, la sperimentazione di assunzione di eroina, i reparti di disintossicazione”.

Se davvero il tossicodipendente fosse realmente considerato un malato, ”sarebbe un bel passo in avanti. Finora i tossicodipendenti sono invece considerati vuoti a perdere e i fondi pubblici si danno agli amici e agli amici degli amici. La nostra esperienza – conclude Barra – è che non esiste un tossicodipendente che non possa guarire”.

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