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Croce Rossa: Massimo Barra vice presidente Fed. Internazionale

Da: “ANSA” di giovedì 29 aprile 2004

(ANSA) – ROMA, 29 APR – Massimo Barra, medico, fondatore della comunità di accoglienza per tossicodipendenti ‘Villa Maraini’, è stato nominato oggi a Ginevra vice presidente della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. La Federazione rappresenta l’insieme delle 181 società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa del mondo.

Il suo presidente è lo spagnolo Juan Manuel Suarez del Toro mentre i vice presidenti sono 5. Massimo Barra rappresenterà l’Europa all’interno dell’organo di governo della Federazione. Barra, volontario della Croce Rossa da giovanissimo, ha alle spalle una lunga carriera, tanto nazionale che internazionale, nell’associazione. E’ stato presidente del Movimento giovanile della Croce rossa italiana e per 20 anni Ispettore nazionale dei volontari del soccorso Cri. A Ginevra, Barra è stato per 8 anni presidente della commissione giovani e per 8 presidente della commissione sviluppo. Nel 2003 ha rappresentato le Ong del nord del mondo nel Consiglio di Amministrazione del Global Fund Onu per la lotta all’Hiv, alla malaria e alla tbc.

In Italia Massimo Barra è stato tra i primi medici a prendersi cura dei tossicodipendenti e nel 1976 ha fondato la comunità Villa Maraini che ogni anno assiste più di 3 mila pazienti. ”La Croce Rossa Internazionale – ha dichiarato Barra a Ginevra al termine della riunione dell’organo di governo della Federazione internazionale della Croce rossa – rappresenta una delle poche speranze dell’umanità. Il nostro ruolo è quello di rispondere immediatamente alle tragedie quotidiane che colpiscono le persone più vulnerabili ed alle nuove sfide poste dalla globalizzazione”.

Secondo Barra ”a nuovi bisogni, nuove risposte. La pandemia da Hiv, la peggiore epidemia di tutta la storia dell’umanità, le catastrofi, i cambiamenti climatici, il terrorismo, le guerra – tanto quelle che vanno sui giornali, tanto quelle dimenticate – lo scandalo della povertà, l’insicurezza alimentare, la mancanza d’acqua, l’aumentata diffusione del consumo di droghe legali e illegali nel mondo: sono queste le priorità sulle quali il più grande network di servizio volontario può fare la differenza”. (ANSA).

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