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Croce Rossa, il futuro in mano ai giovani

Da: “La Gazzetta del Mezzogiorno” di lunedì 8 novembre 2004 – Bari.
L’INIZIATIVA/ Incontro sui Nobel per la pace
In provincia di Bari attivi 2.500 volontari, alcuni dei quali appena tornati dall’Iraq

“Lancio un appello ai giovani. Pace non è soltanto assenza di guerra, ma è anche accoglienza, solidarietà, soccorso. Sono i giovani la speranza di un futuro migliore e la nuova linfa del volontariato”. Massimo Barra, vicepresidente della Federazione internazionale della Croce rossa italiana (Cri), non parla invano. Ad applaudirlo non ci sono soltanto i “suoi”, ma anche una rappresentanza di studenti delle scuole superiori di Bari e provincia.

Nell’aula magna del Politecnico ci si è confrontati sul tema della pace e sul ruolo della Cri in Italia e nel mondo. Un convegno organizzato per presentare il testo di Camillo De Luca (ex presidente del comitato provinciale) dal titolo “I premi Nobel per la pace l901 – 2OO3”.

E proprio la Cri di questi riconoscimenti ne ha ricevuti quattro, di cui il primo in assoluto dato a Henry Dunant, fondatore della Croce rossa. Associazione che, ha precisato Barra “continua a conservare la sua identità e la sua neutralità, pronta a dialogare con le organizzazioni non governative che operano dove scoppiano i conflitti, a patto che vengano rispettati i criteri della indipendenza dalla politica, dai governi, dalle confessioni religiose”. Forse sta pure in questo il fascino della Croce rossa, che ogni anno “acquista” simpatizzanti.

I volontari della provincia di Bari sono all’incirca 2.500, divisi in gruppi: infermiere e corpo militare (ausiliari delle forze armate), sezione femminile, volontari del soccorso (gruppo cinofili e salvataggio in mare), donatori sangue e pionieri. I giovani che scelgono di impegnarsi nel sociale vengono chiamati pionieri. L’avventura può cominciare dai 12 anni, ma si va avanti fino a quando rimane la voglia di offrire tempo e competenze nelle situazioni di difficoltà.

Il comitato provinciale ha a disposizione 20 ambulanze, camion, fuoristrada, gommoni e presta servizi di pronta emergenza e trasporto degli ammalati. “Tutti i volontari – spiega il commissario provinciale Michele Bozzi – frequentano corsi di primo Soccorso. Nel 2002 la Croce rossa di Bari è stata insignita con la medaglia d’oro al merito per l’accoglienza”.

La storia della Croce rossa del capoluogo inizia nel 1886. Da allora i volontari sono stati presenti in tutti i luoghi dove la gente è piegata dalla sofferenza. La settimana scorsa alcuni baresi hanno fatto ritorno dalla missione in Iraq.

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