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Croce Rossa: Giornata Mondiale

Da: “ANSA” di sabato 8 maggio 2004
GIORNATA – MONDIALE, IN 181 PAESI 97 MLN VOLONTARI PRIORITA’ DEL FUTURO LA LOTTA ALL’ AIDS

(ANSA) – ROMA, 8 MAG – Primo network di organizzazione non governativa nel mondo, con i suoi 97 milioni di aderenti, fra volontari e collaboratori, la Croce Rossa celebra oggi la sua Giornata mondiale. Presente in 181 paesi, l’organizzazione umanitaria quest’anno compie 140 anni.

Conflitti, epidemie, calamità naturali: è l’emergenza, il terreno di lavoro delle varie Croce Rosse e Mezzelune Rosse nel mondo. Assiste e sostiene ogni anno milioni di persone in difficoltà. Un lavoro di solidarietà, in ausilio ai poteri pubblici, riconosciuto anche dai trattati internazionali.
Umanità e discrezione, i biglietti da visita della Croce Rossa. Una credibilità mondiale nata fin dal campo di battaglia di Solferino, nel 1864, quando lo svizzero Henry Dunant (l’8 maggio è la sua data di nascita) diede vita al movimento.

La priorità dei prossimo futuro della Croce Rossa è la lotta all’Aids, l’epidemia che produce milioni di morti e crea incertezze sul piano della sicurezza. Lavorare contro l’Hiv è considerato dall’organizzazione umanitaria un modo indiretto di contrastare anche il terrorismo internazionale.
‘La Croce Rossa è nata sui campi di battaglia – ha detto Massimo Barra, neo-vicepresidente della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa – ma oggi ci sono nuove esigenze nel mondo e noi diamo nuove risposte. Come l’emergenza Aids. Nelle ultime riunioni della Federazione, la lotta al virus è stata fissata come priorità mondiale, politica, del futuro. Il fenomeno ha effetti significativi anche sul terrorismo e sulla sicurezza internazionale. Infatti, l’Aids procura milioni di orfani dal futuro oscuro, uccide classi dirigenti, abbassa il pil e le condizioni di vita”. Per contrastare la pandemia, la Croce Rossa sta creando dei network regionali in modo da intervenire, con strategie locali, in modo mirato. Previsti anche interventi per l’assistenza domiciliare.

In questa battaglia, la Croce Rossa è poi, soprattutto, partner dell’ Organizzazione mondiale della sanità nel progetto “Three for five”, che ha l’obiettivo di fornire farmaci adeguati a 3 milioni di malati col virus Hiv entro il 2005.

‘La Croce Rossa – ha aggiunto Barra – è disponibile a distribuire attraverso i suoi canali i farmaci. Ci sono paesi, come la Namibia, che ho visitato qualche giorno fa, già pronti. E’ compito però della comunità internazionale mettere a disposizione i trattamenti. Il nostro lavoro è anche quello di scuotere le coscienze sull’accesso per tutti ai farmaci, sia dei governi, sia dell’ opinione pubblica nonché degli scettici che sostengono invece l’impossibilità di curare tutti”.

Altra strategia per la lotta all’Aids – ha sottolineato ancora il vicepresidente della Federazione – è la riduzione dei danno. “Vogliamo raggiungere le persone più vulnerabili al virus, come chi assume droga e le prostitute. Ad esempio, nell’Europa dell’Est il virus si sta diffondendo attraverso lo scambio di siringhe infette”.

La Croce Rossa ha istituito anche un fondo per curare i volontari dell’organizzazione che abbiano contratto il virus. ‘Mosambo found’, così si chiama il fondo, prende il nome di una volontaria della Croce Rossa dello Zimbabwe morta circa un anno fa di Aids. Il fondo permetterà di curare i volontari e il loro lavoro sarà utile per altri malati.

Barra è stato nominato vicepresidente della Federazione pochi giorni fa. Fino ad allora, aveva il ruolo di delegato internazionale della Croce Rossa Italiana. Compito affidato ora a Patrizia Celico Ciampi.

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