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Barra (Villa Maraini), criminalizzare è peggior danno

Da: “ANSA” – Roma, 5 marzo 2004

Difficile esprimere un giudizio nel merito “visto che il ddl Fini continua a subire modifiche ogni volta che va in consiglio dei ministri” ma la linea del presidente della fondazione Villa Maraini, Massimo Barra, è chiara: “Ogni legge che va verso la ‘decarcerizzazione’ e la cura dei tossicodipendenti ci vede d’accordo, tutto il resto no”.

Barra, che da anni dirige la più grande comunità di recupero della capitale, esprime il punto di vista analogo a molti operatori in trincea: “Discriminare e stigmatizzare chi è vittima di droga è più pericoloso e fa più danni delle stesse sostanze stupefacenti”.

La realtà del mondo della droga, spiega Barra, “è diversa dalle semplificazioni del mondo della politica e così succede che da un lato governo e partiti enfatizzano la lotta alla droga e dall’altro lasciano morire operatori e strutture per il recupero”. E’ il caso di Villa Maraini che, a causa dei mancati rimborsi da parte delle istituzione, non riesce da tre mesi a pagare lo stipendio agli operatori nonostante “la capitale si trovi – afferma Barra – in una situazione di vera emergenza con 33 morti per overdose dall’inizio dell’anno per un giro di cocaina pura al 90 per cento”.

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