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Vagni: Barra (CICR), situazione è confusa

Da: “ANSA” – Roma, 23 aprile 2009

La vicenda di Eugenio Vagni, l’italiano della Croce Rossa Internazionale rapito nelle Filippine, “è confusa”. Lo afferma il vicepresidente della Croce Rossa Internazionale-Commissione permanente, Massimo Barra, che pochi minuti fa ha sentito telefonicamente il responsabile della Croce Rossa filippina, Richard Gordon. “La situazione appare confusa, anche nelle stesse Filippine. Le voci sulla condizione di Vagni si rincorrono – dice all’ANSA Barra – ma non sono su basi certe. Indicano però un’evoluzione della vicenda. Ciò che è certo è che ieri sera era vivo e stava bene. Ne abbiamo una prova diretta da Gordon, la persona che nel paese sta seguendo molto da vicino la vicenda”. Barra sottolinea poi lo stato psicologico dell’ostaggio. “Dopo aver condiviso lo stress del rapimento con i due colleghi – afferma il vicepresidente – ora si trova da solo dopo averli visti liberare. Essere rimasto l’unico ostaggio lo pone in una condizione vulnerabile dal punto di vista psicologico”.

Fra l’altro – prosegue Barra – “anche la sua età contribuisce a rendere particolarmente stressante un soggiorno così prolungato nella giungla”. Ecco perché, a suo avviso, “è giustificato ogni sforzo fatto per la liberazione di Vagni, fatta salva la cautela per la sua sicurezza”. Barra riferisce che lo stesso Vagni, quando, in passato, in occasione di un altro rapimento si aprì nelle Filippine un dibattito fra la linea interventista del ministero della difesa ed una linea più moderata, “si era raccomandato di non usare la violenza perché poteva essere pericolosa per l’ostaggio. Questa posizione è condivisa dalla Croce Rossa”.

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