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Roma: 10% dei tossicomani ha iniziato a “farsi” prima dei 15 anni

Da: “Redattore Sociale” Roma 10 febbraio 2009
Meno visibili ma non meno pericolose. Diffuse in modo capillare. Le droghe a Roma coinvolgono tutte le categorie sociali e pervadono il territorio. I nuovi tossicomani: istruzione media, età under 24,1 dati del rapporto di Villa Maraini

Meno visibili ma non meno pericolose. Diffuse in modo capillare. Le droghe e il loro consumo nella Capitale coinvolgono tutte le categorie sociali e pervadono il territorio dal centro alla periferia. Tra i più giovani cresce la tossicodipendenza da eroina, che non è mal passata di moda ed è ancora lo stupefacente più venduto. Oltre la metà dei tossicodipendenti ha cominciato ad assumere droghe prima dei 19 anni. Ma il dato più preoccupante è che quasi il 10% di loro già ‘si faceva’ prima dei 15 anni. È quanto emerge dal quadro annuale dalla fondazione Villa Maraini, che rende noto di avere curato oltre 5.000 tossicomani nel 2008. Di questi, 3.136 sono assistiti in maniera strutturata, 1000 hanno avuto contatti saltuari con i servizi di assistenza e un altro migliaio si sono serviti delle unità di strada.

Disoccupati e impiegati in egual misura, o comunque persone che lavorano stabilmente. La maggior parte ha un’istruzione media (diploma o licenza media), ma ci sono anche laureati. Anche se il 61% degli assistiti ha più di 35 anni e il 41% ha passato i 40, a costituire la novità degli ultimi due anni è una nuova generazione di tossici under 24. Il dato percentuale si spiega così: a chiedere aiuto sono più frequentemente i soggetti in fase “calante”, con anni di tossicodipendenza alle spalle, rispetto a chi è alle prime armi. “Si cominciano a fare di eroina anche i ragazzetti che prima consumavano solo eccitanti e allucinogeni. Prima ‘strippano’ con quelli e poi hanno bisogno dell’eroina come sedativo”, spiega Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, sulle strade della Capitale a somministrare terapie negli oramai noti camper della fondazione dal 1976. Non è detto che chi prende la pasticca di ecstasy in discoteca diventi per forza un eroinomane, ma i giovani che oggi si ‘bucano’ hanno cominciato tutti da lì, dagli eccitanti e dalla chetamina. Oltre la metà degli utenti di Villa Maraini ha problemi di eroina, il 28% ‘tira’cocaina. Opposta tendenza tra i tossicodipendenti nei guai con la legge. Chi commette reati, spesso lo fa sotto l’effetto della cocaina.

Alla pinetina di Tor Bella Monaca, uno dei crocevia dello spaccio nella Capitale, in cui, afferma Barra, “affluisce anche gente da fuori regione”, un manipolo di operatori, volontari e utenti di Villa Maraini questa mattina ha ripulito i prati dalle siringhe usate. Intorno, alcuni tossicodipendenti che ‘si fanno’ dietro qualche albero e altri che fermano l’automobile davanti al camper della fondazione per prendere le siringhe. Tra loro, anche un padre dì famiglia che lascia in macchina ad aspettarlo un bambino di 4 o 5 anni. “Oggi si parla molto meno del consumo di droga, rispetto agli anni Ottanta, quando l’emergenza era visibile, con i tossicomani che morivano di overdose nelle strade. Oggi fortunatamente ci sono strutture ricettive, i Sert su tutto il territorio nazionale, però il fenomeno è diventato meno visibile”, spiega ancora Barra. “L’unica prevenzione è la terapia. È inutile dire alla gente: non ti drogare perché fa male. Drogarsi è irrazionale, i messaggi razionali non funzionano. Le pubblicità progresso servono solo a scaricarsi la coscienza. E sono controproducenti perché di fatto fanno conoscere il prodotto ai ragazzini e a chi non usa il senso critico. Gli unici soldi ben spesi sono quelli investiti nelle terapie, che non dovrebbero essere vincolate ai finanziamenti a progetto, perché la terapia, come la droga non ha date di scadenza”.

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