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Piantala! Conviene

Da: “Repubblica delle Donne” 13 giugno 2009
In Italia i cartelli criminali guadagnano 100 miliardi di euro l’anno con la droga

…Soluzioni sociali
Molti operatori, medici, psicologi e assistenti sociali chiedono da tempo una ridiscussìone della questione. «La lotta alla droga si è trasformata nella lotta al drogato», commenta Massimo Barra, medico e co-presidente di Rome Consensus, un’iniziativa che fa capo alla Croce Rossa Internazionale, con lo scopo di promuovere un approccio “più umanitario” al problema droga; «La stigmatizzazione dei consumatori non serve a nulla, produce solo discriminazione e la discriminazione uccide più delle sostanze stesse». Per Barra, si tratta di partire dall’evidenza della realtà, e sottolinea che la Croce Rossa non prende una posizione nel dibattito politico sul proibizionismo. Ma i tossicodipendenti dice, vanno trattati per quello che sono: «Persone con un problema di salute alle quali va facilitato l’accesso alle cure.

La vera prevenzione è prendersi cura delle persone attraverso un’ampia soglia di accoglienza». L’idea è che chi fa uso di stupefacenti si fa avvicinare più facilmente da un operatore sanitario o sociale, piuttosto che da un poliziotto. «C’è una sproporzione enorme tra le risorse investite in repressione, e quelle destinate a programmi di prevenzione o riduzione del danno», spiega Maurizio Coletti, medico e presidente dell’associazione Itaca Italia, «cioè interventi cui si ricorre per rendere il tossicomane più consapevole e meno pericoloso per sé e per gli altri. Come le macchine per lo scambio di siringhe, dove ne viene data una nuova in cambio di duella usata, in modo che non la si lasci in giro. Posti deve l’assunzione di eroina avviene in presenza di personale medico o il “pill test”, l’analisi delle pasticche per informare chi ha intenzione di ingerirle sulle sostanze con tenute. Interventi che all’estero sono ormai consolidati, mentre da noi restano poco sostenuti e liquidati come permissivi».

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