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La Ue contro la droga: sul web proposte per una campagna di sensibilizzazione

Da: “Il Messaggero.it” Roma 14 luglio 2009
Partecipano organizzazioni e privati cittadini contro la piaga degli stupefacenti: in Europa 8.000 morti ogni anno

La commissione Europea scende in campo nella lotta contro la droga. A lanciare l’idea è stato il vicepresidente Jacques Barrot, nel giorno internazionale di lotta alle droghe, lo scorso 26 giugno. L’ “Azione europea sulla droga” (EAD), questo il nome dell’iniziativa, è un tentativo di coinvolgere la società civile in questa battaglia. Cercando di promuovere azioni concrete dal basso che mantengano alta l’attenzione sulla pericolosità delle droghe.

La droga è un dramma quotidiano. Per ricordare la diffusione del fenomeno, anche nel nostro Paese, basterebbe riprendere i risultati delle analisi condotte dal gruppo di ricerca dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico (Iia) del Cnr su una città come Roma. Da quello studio emergeva che la cocaina era presente in alte concentrazioni nell’aria tanto da essere rilevata dagli strumenti dei ricercatori.

Le statistiche dell’Osservatorio Europeo delle droghe e delle tossicodipendenze riportano dati molto allarmanti. Ogni ora un cittadino dell’Unione Europea muore di overdose, per un totale di oltre 8mila morti l’anno; inoltre si stima che le persone che hanno problemi legati all’uso di oppiacei siano tra 1,3 e 1,7 milioni. Per non parlare delle cosiddette droghe leggere: sempre secondo le statistiche continentali, un quinto degli adulti europei ha fatto uso di cannabis. «Di droghe, e del suo abuso, se ne parla poco, ma il dramma della dipendenza è tutt’altro che sconfitto» sostengono dagli uffici della Commissione Europea impegnati in questo progetto. «C’è bisogno di tornare a fare campagne concrete di sensibilizzazione. Meglio se partono dal basso. Se sono gli stessi cittadini a farsi promotori e portavoce di questa battaglia».

La Commissione Europea in questo progetto offre l’appoggio, il coordinamento e la visibilità garantita anche attraverso un sito internet dedicato. Il lavoro in concreto è lasciato, però, agli enti, alle associazioni, alle organizzazioni e ai singoli cittadini. Sono loro i protagonisti e gli artefici di questa campagna. A loro e alla loro creatività è affidato il compito di diffondere il messaggio sulla pericolosità dell’abuso delle droghe e la promozione, da questo punto di vista, di sani comportamenti. Chiunque voglia partecipare devo solo iscriversi sul sito della Commissione Europea e descrivere l’azione concreta che si intende portare avanti. Le sottoscrizioni che verranno accettate, riceveranno immediatamente il bollino della Commissione che potrà essere esibito nel corso dell’iniziativa.

Per ora hanno dato la loro adesioni diversi gruppi ed enti. Dagli scout maltesi al forum londinese sulle droghe, da una grande assicurazione belga a un’associazione portoghese di lotta alla droga. Un gruppo polacco che ogni anno organizza un festival musicale per ragazzi, si è impegnato, per l’edizione di quest’anno, a riempire gli stand del concerto di poster, magliette e gadget che invitano a non usare le droghe. E, inoltre, aumenterà i controlli, dentro l’area del concerto, affinché nessun ragazzo utilizzi alcun tipo di droga.

Tra i partecipanti italiani c’è da segnalare l’impegno di Villa Maraini, il più grande centro contro le tossicodipendenze di Roma. Secondo il suo direttore Massimo Barra, vicepresidente delle Croce Rossa Internazionale, l’impegno deve essere quello di lottare contro la droga cercando di evitare la stigmatizzazione dei malati. «“Stigma Kills”, è questo lo slogan della nostra iniziativa. Non bisogna mai dimenticare – spiega Barra – che il tossicodipendente è una persona che soffre, un paziente da aiutare, non un rifiuto della società da eliminare. Il nostro impegno quotidiano nella lotta alle droghe è tutto all’insegna dell’umanità e su questo punto spingeremo affinché anche i governi della Ue pongano al centro delle loro politiche contro la droga il rispetto, prima di tutto, della persona, anche del tossicomane».

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