Servizi

Fumo, la crisi fa vincere le “bionde”

Da: “la Repubblica” Roma mercoledì 27 maggio 2009
Consumi in aumento (+3,4%), cresce il contrabbando

…Un’indagine che racconta di come la percentuale di fumatori sia passata dal 22 al 25,4: un esercito con l’accendino formato da 7,1 milioni di uomini e 5,9 di donne, che in media consumano 15 sigarette al giorno. Comprando spesso dai contrabbandieri per risparmiare visto, che a fronte di un aumento dei fumatori e una costante di sigarette aspirate quotidianamente, il numero di pacchetti venduti dal tabaccaio è diminuito dello 0,9%. E questa volta non sono i giovanissimi a guidare il cambiamento. Non sono i nuovi fumatori a moltiplicare i numeri, ma quel milione e 800 mila fumatori di ritorno che, dopo aver accartocciato il pacchetto cercando di dimenticarsi di quel vizio, non hanno retto alle buone intenzioni. E in un momento di stanchezza si sono detti: tanto è solo un tiro, solo una, solo oggi». «È vero, smettere di fumare è facile.

Ma è anche facile ricominciare», sottolinea Massimo Barra, psichiatra che dal 1974 si occupa di tossicodipendenze. «La sigarette è una droga legale, che crea dipendenza perché interferisce con i processi biochimici del cervello. Provoca scariche di dopamina che danno piacere. E l’u mo per natura segue il piacere e consuma sostanze che glielo procurano dai tempi di Noè». Difficile, quindi, rinunciare a ciò che da piacere anche se si sa che fa male, dice il medico che conosce le pieghe dell’anima e del desiderio. Le mille storie di chi smette “sino alla prossima volta”….

,