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Droga: Croce Rossa, no a repressione ma politica umanitaria

Da: “ANSA” – Roma, 30 marzo 2009

Nel curare i tossicodipendenti, la Croce Rossa ribadisce l’approccio non repressivo ma umanitario. Lo afferma Massimo Barra, vicepresidente della Croce Rossa Internazionale (Commissione permanente), riferendo il messaggio conclusivo dello scorso 28 marzo di un incontro sulla politica umanitaria in tema di droga, che si svolto a Madrid, alla quale sono intervenuti i rappresentanti di 18 società nazionali della Croce Rossa dell’Ue e, fra gli altri, dell’Oms e dell’Unodc. “Bisogna passare – sostiene Barra che è anche vicepresidente del Rome Consensus – da un approccio poliziesco e repressivo ad uno di salute pubblica. L’azione di advocacy intrapresa negli ultimi anni dalla Croce Rossa e dalla Mezzaluna Rossa a livello globale ha contribuito ad influenzare le Organizzazioni internazionali e molti governi, che hanno adottato politiche basate su un approccio di salute pubblica anziché meramente repressivo e poliziesco alla tragedia umana rappresentata dalla diffusione e dal consumo delle droghe”.

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