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Droga: Cambogia; Croce Rossa, verso riduzione danno

Da: “ANSA” – Roma, 17 luglio 2009

La Cambogia sta cambiando strategia in tema alla lotta alla tossicodipendenza e sta affrontando le prime iniziative per la riduzione del danno. Entro l’anno dovrebbe aprire il primo centro per la distribuzione del metadone. Lo riferisce Massimo Barra, vicepresidente della Commissione permanente del movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, rientrato stamattina da una missione nel paese asiatico dove ha incontrato le autorità locali impegnate contro il consumo di droghe. In Cambogia – afferma Barra – ci sono 6.500 tossicodipendenti accertati ma si stima che ce ne siano 10 volte tanto; la droga più diffusa è l’eroina che si compra a buon mercato, una dose costa appena un euro; tra i giovanissimi si sta affermando l’uso di anfetamine (molto usata è l’ice).

“Le autorità cambogiane sono molto preoccupate. Le loro strategie fin’ora sono state dure, di tipo repressivo, i tossicodipendenti sono ricoverati in strutture, una specie di riformatori che gli stessi tossicodipendenti evitano accuratamente, con conseguenze intuibili. Ora, il Governo – prosegue Barra che ha incontrato il generale Maec Dara, responsabile del dipartimento antidroga – ha deciso di cambiare strategia sostenuto fra l’altro dai positivi risultati di una campagna contro la diffusione dell’hiv. Dall’incontro con il generale Dara, durato oltre un’ora, ho colto un’importante apertura mentale, una rivoluzione culturale, del Governo su questi temi, ed ha chiesto alla Croce Rossa di collaborare. Ricordo tra l’altro che la presidente della Croce Rossa cambogiana è la moglie del premier”.

Per cominciare, a breve, operatori cambogiani verranno a Roma per seguire degli stage ed entro dicembre dovrebbe aprire il primo centro per distribuire metadone “che attirerà tossicodipendenti e che sarà gestito o dalla Croce Rossa o dal Governo stesso”. “La Croce Rossa – sottolinea Barra – non giudica le politiche dei paesi ma attua il principio della neutralità: per il nostro movimento il rispetto dei diritti umani e il contrasto alla sofferenza dei più vulnerabili non è un optional ma un dovere”. La missione di Barra in Cambogia è una delle prime realizzate dopo la formalizzazione a Ginevra del principio di “diplomazia umanitaria” attraverso il quale il movimento mantiene contatti con i governi per il rispetto dei principi umanitari.

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