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Aiuti umanitari, Barra (C.R.I.)

Da: “CNRmedia” Roma 25 ottobre 2010
“IMPEGNO ECONOMICO ITALIANO AL DI SOTTO DELLE NECESSITA'”

Emergenza epidemie in Pakistan e ad Haiti. La denuncia, ai microfoni di CNRmedia, del Presidente della Commissione Permanente della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Massimo Barra In Pakistan è emergenza epidemie dopo le inondazioni che quest’estate hanno provocato oltre 20 milioni di sfollati: un centinaio i casi già accertati di colera ma fanno paura anche dengue e un tipo di febbre emorragica. Nel frattempo prosegue l’impegno dei volontari della Croce Rossa Italiana presso la ItRC ERU Base Camp di Port au Prince ad Haiti per far fronte all’emergenza sanitaria provocata dal colera. Secondo gli ultimi dati sarebbe di 253 morti e oltre 3.000 malati il bilancio dell’epidemia che negli ultimi giorni ha colpito il Paese, propagandosi dalla regione di Artibonite ad altre zone.

Gli aiuti economici dell’Italia a favore delle popolazioni estere colpite da calamità sono fortemente al di sotto delle necessità”. Così a CNRmedia il Presidente della Commissione Permanente della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Massimo Barra. “L’Italia di certo non brilla in materia di aiuti allo sviluppo – prosegue – le nazioni del ‘Point Seven’, stati che impiegano su questo fronte lo 0,7 % del proprio Pil, sono un esempio, mentre noi siamo molto al di sotto di queste cifre, circa lo 0,1 % del Pil italiano, con un trend fortemente decrescente in funzione dei tagli alla spesa pubblica”.

Dati confermati ai nostri microfoni da Elisabetta Belloni, direttore generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri: “Il Governo italiano per Haiti ha dato 70 milioni di euro e per il Pakistan 80 milioni. Per il prossimo anno verranno dati 25 milioni di euro alla cooperazione italiana per le emergenze. In generale, per lo sviluppo, in questi anni l’Italia ha impiegato lo 0,2% del Pil. La legge finanziaria prevede un forte taglio ai fondi per la cooperazione, ci sarà una riduzione della percentuale di aiuto pubblico allo sviluppo, credo che il prossimo anno si attesterà allo 0,1% del Pil. Non posso che auspicare un’inversione di tendenza”.

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