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S.O.S medici per Villa Maraini

Da: “Il Giornale D’Italia” di giovedì 25 settembre 2003 – Roma.
Tossicodipendenza L’operatività della struttura è messa in forse per la carenza di figure professionali
Devono essere giovani, senza pregiudizi, non schifiltosi

Villa Maraini, l’importante centro per il recupero dei tossicodipendenti e la prevenzione contro la droga è in difficoltà per la carenza di medici esperti nel settore. Un handicap che sta limitando l’operatività della struttura, tanto da indurre il suo direttore, Massimo Barra, a lanciare un appello per trovare nuovi medici da formare per essere inseriti nei propri servizi.

Un problema che a prima vista può apparire inverosimile data l’alta percentuale di medici di cui è fornita Roma, ma che al contrario non meraviglia se si analizza il problema da vicino. Come infatti ci hanno spiegato i responsabili di Villa Maraini “molti medici non sono adatti a questo tipo di lavoro, che richiede pazienza e nervi saldi dal momento che spesse volte ci si trova a tu per tu con soggetti violenti”.

“Inoltre” – spiegano – questo tipo di occupazione medica viene spesso stigmatizzata, insomma nella scala dei valori professionali chi si occupa di tossicodipendenti non viene considerato alla stessa stregua di chi ad esempio lavora in un reparto chirurgico”. Insomma, sinora non sono bastati i corsi di formazione messi a disposizione da Villa Maraini per questo delicato compito, per attrarre i medici.
La carenza di dottori ha così convinto il dottor Barra a richiedere: “Medici giovani, immuni da pregiudizi, entusiasti, disponibili, pronti ad imparare ed a sporcarsi le mani anche in strada ed ai quali ovviamente non faccia schifo avere a che fare con dei tossici, poiché la stigmatizzazione e la discriminazione che colpisce i drogati colpisce anche gli ambienti che ne dovrebbero, per vocazione e scelta di vita, essere immuni”.

“Le dichiarazioni di Barra” – spiegano a Villa Maraini – sono nate in seguito agli scarsi risultati ottenuti con medici “Anziani”, che hanno dimostrato la difficoltà d’adattamento a lavorare coi tossicodipendenti”. A Villa Maraini hanno pertanto preso atto della necessità di reperire medici giovani che possiedano un bagaglio d’energie sufficienti a svolgere un ruolo tanto delicato.

A rendere arduo il cammino di Villa Maraini si è aggiunto, ma purtroppo non è una novità il solito “buco di cassa”. Infatti, solo alcuni giorni fa sono stati pagati gli stipendi del mese di luglio ai circa settanta dipendenti di Villa Maraini. La struttura, lancia dunque l’ennesimo appello affinché le Istituzioni salvaguardino l’operatività dell’unica struttura cittadina in grado di recuperare i tossicodipendenti spesso abbandonati alla loro sorte nelle vie cittadine.

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