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Villa Maraini senza stipendi

Da: “Il Giornale D’Italia” di mercoledì 20 novembre 2002
Droga: Il centro di accoglienza è abbandonato dagli enti locali
“Ma i tossicodipendenti non piacciono”

Villa Maraini, importante Fondazione regionale per la cura ed il recupero dei tossicodipendenti, rischia di dover limitare la propria attività se le Istituzioni non si decidono ad intervenire con contributi finanziari e soprattutto regolari! Il caso di Villa Maraini, Fondazione, sorta grazie al contributo della gente, ritorna un’altra volta alla ribalta dopo che mesi addietro il dottor Massimo Barra, Direttore di Villa Maraini, aveva più volte denunciato la pesante situazione finanziaria in cui versa tuttora questo importante Centro Antidroga coi suoi 1.500 tossicodipendenti e coi suoi dipendenti composti da psicologi e assistenti.

Nel corso di un’intervista telefonica Barra si è dimostrato preoccupato per il futuro dell’Istituzione perché: “Non solo i finanziamenti da parte di Regione, Comune e Provincia sono scarsi ma giungono con notevole ritardo”. Una situazione insostenibile ed incredibile perché come afferma Barra: “Villa Maraini è l’unico centro antidroga istituzionale aperto 24 ore su 24 e in grado di prestare soccorso in qualunque momento, oltre ad intrattenere un rapporto di collaborazione con le Forze dell’Ordine”.

Intanto ieri non sono stati pagati gli stipendi di ottobre ai dipendenti e come ha drammaticamente sottolineato Barra: “Non si sa quando i pagamenti potranno essere effettuati”. Parlando del futuro di Villa Maraini Barra ha rivolto la sua protesta contro Comune, Regione e Provincia, accusati di non farsi carico sufficientemente del problema della tossicodipendenza.

A Barra abbiamo chiesto: “Perché secondo Lei le Istituzioni non si fanno carico dei problemi di villa Maraini malgrado la sua situazione sia critica ormai da tempo memorabile? ” “Debbo pensare che probabilmente i tossicodipendenti in fondo non siano simpatici a nessuno, non si spiega altrimenti la difficoltà di sovvenzionare un centro come il nostro dove si provvede tra l’altro al recupero dei giovani”.

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