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Villa Maraini, il giallo del certificato – Barra

Da: “Il Giornale D’Italia” di sabato 18 maggio 2002
La DENUNCIA: Falsificata una richiesta di affidamento della struttura per far uscire dal carcere un detenuto
“Ci sentiamo parte lesa, ci siamo rivolti alla Procura”

Uno dei servizi offerti da Villa Maraini è quello di incontrare in carcere i tossicomani. Grande sorpresa ha suscitato in uno di loro la richiesta di chiarimenti sullo stato di avanzamento della domanda di affidamento alla struttura, effettuata da un recluso. Il modulo utilizzato, una lettera di disponibilità “grossolanamente contraffatta”.

“Villa Maraini è parte lesa, non conosciamo l’estensione del fenomeno, invitiamo tutti gli interessati a prendere contatto con il nostro Progetto Carcere. Abbiamo denunciato il fatto alla Procura della Repubblica, forniamo la massima collaborazione e ci auguriamo che venga fatta luce al più presto”. Ci dice Massimo Barra, responsabile della struttura. Gli chiediamo se la modulistica è di facile reperibilità.

“Il modulo si trova preimpostato nei computer. In una struttura come questa, dove 120 reclusi ogni settimana si riuniscono con i gruppi di sostegno della Fondazione e ogni giorno un centinaio di loro frequenta il Centro, non è difficile violare i computers”. Ci può dire se nutre sospetti su persone o motivazioni che possano aver indotto alla sottrazione e all’uso di questi moduli?.

“Abbiamo qualche sospetto continua Barra ma crediamo sia meglio lasciare tutto nelle mani dei magistrati. Attendiamo fiduciosi l’esito delle indagini”. La persona per la quale la domanda contraffatta è stata inoltrata non risponde al target dei nostri utenti. Si tratta, infatti, di un professionista che si avvale della prestazione professionale a pagamento di un avvocato.

I tossicodipendenti che noi seguiamo non hanno certo la possibilità di corrispondere una parcella agli avvocati”. Scopriamo che negli operatori del Centro si è fatto strada il sospetto che persone totalmente prive di scrupoli, forse anche avvocati, chiedano la corresponsione di salate parcelle per ottenere, ignorando le procedure previste, l’idoneità del paziente “cliente” al programma terapeutico.

E’ a tutti noto che il magistrato può disporre, in alternativa alla reclusione in carcere per pene fino a 4 anni, l’affidamento, sempre che sussistano i requisiti richiesti, ad un centro antidroga. Da 20 anni Villa Maraini offre questo servizio accogliendo persone in alternativa al carcere facendo risparmiare alla collettività i costi relativi alla detenzione. Nel 2001 oltre 100 le disponibilità di accoglienza offerte da Villa Maraini per tossicomani agli arresti domiciliari in provvedimento di alternativa alla detenzione.

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