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Stanze protette per “bucarsi”

Da: “Il Massaggero” di giovedì 22 agosto 2002
Il sindaco di Torino ha proposto aree protette per i tossicodipendenti Barra, fondatore del centro di Villa Maraini: “Si deve restituire una dignità ai drogati”

Con l’assistenza medica e con l’uso di “narcosalas” si possono salvare delle vite e dare un minimo di dignità ai drogati, senza che questo aumenti il consumo di eroina. In questo modo il dottor Massimo Barra, medico fondatore e direttore di Villa Maraini a Roma, commenta la sperimentazione delle zone protette per i consumatori di eroina.

“Da un punto di vista generale – spiega Barra – sono favorevole perché i tossicomani, a causa della loro malattia assumono droga, dunque non c’è nessun motivo logico, se non punitivo, a doversi “fare” nei posti più degradati. Questo aumenta le conseguenze della malattia in modo negativo per loro e per gli altri.

Il limite della proposta di Torino è il pubblico scandalo e su questo piano credo che l’opinione pubblica vada ancora informata ed educata”. “Noi come Villa Maraini – continua Barra – abbiamo effettuato, “on the road”, un esperimento simile a Tor Bella Monaca, assistendo drogati in una pineta.
Abbiamo in questo modo salvato 100 persone dall’overdose, ma poi tutto si è dovuto interrompere perché siamo stati minacciati da alcuni abitanti della zona. Proprio in questi giorni siamo tornati a Tor Bella Monaca, ma con l’idea di dare meno nell’occhio sempre per evitare il pubblico scandalo. Il dibattito comunque deve essere sottratto dalla politica, le narcosalas sono in uso in Spagna che è un paese di centro destra e in Germania che è un paese di centro sinistra”.

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