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La droga dello stupro

Da: “La Stampa” di venerdì 5 luglio 2002
La polverina che allarma Parigi sta arrivando anche a Roma – La denuncia di Massimo Barra – “I nostri operatori di strada hanno incontrato diversi giovani che hanno purtroppo già provatola nuova sostanza stupefacente”
“Quel ragazzo a Villa Maraini che aveva la mente persa”
Per i chimici è il GHB. I medici lo chiamano il “metadone dell’alcol”.Se assunto assieme a sostanze alcoliche diventa una droga micidiale. Annulla la volontà e, finito l’effetto, non ci si ricorda più nulla

Il primo caso che ha fatto insospettire gli operatori di villa Maraini risale a qualche settimana fa. Un ragazzo è stato portato al centro di via Ramazzini, a Monteverde, sotto effetto di un forte sedativo. Gli occhi semichiusi, la testa ciondolante, la bocca impastata: non riusciva ad articolare una parola, solo mozziconi di suoni sconnessi e incomprensibili.

Finito l’effetto della sostanza, il ragazzo non si ricordava più nulla. Un buco di quattro, cinque ore. Buio totale in testa. Gli operatori hanno pensato subito al “solito” Roipnol. Ma poi è sorto un dubbio che risponde al nome di GHB. Ovvero, il gamma-idroxibutrato, conosciuto anche come la “droga dello stupro”. Annulla completamente la volontà di chi l’assume e sono stati molti i casi di stupro di ragazze che, più o meno consapevolmente, lo avevano ingerito.

Del resto cadere in trappola è facile: il GHB è una polverina bianca, inodore e insapore. Se finisce dentro un Coca e rum, è impossibile capirlo; il gusto del cocktail non viene minimamente alterato. Negli Stati Uniti – da dove è arrivato poi in Europa – hanno ribattezzato il GHB, la “date rate drug”, la droga dello stupro premeditato. “Sta arrivando, sta arrivando anche a Roma”, mormora sommesso Massimo Barra, fondatore e direttore di Villa Maraini.

“Nelle nostre perlustrazioni notturne della città – racconta – ci siamo imbattuti più di una volta con persone che ci hanno raccontato di aver assunto il GHB. Ci hanno detto che ormai non è difficile trovarlo in città”. Finora, l’allarme sulla “droga dello stupro” non aveva contagiato l’Italia. A Parigi, soprattutto, se ne è parlato e non solo. La polizia parigina sta indagando sulla diffusione del GHB nei locali notturni della capitale francese e sarebbero una decina i dossier aperti solo negli ultimi mesi.

Ora, la polverina bianca che annulla la volontà, ha valicato le Alpi e sta diffondendosi anche in Italia e a Roma. “Non mi sorprende – spiega Barra – la globalizzazione è anche questo. A Parigi va di moda una droga? State sicuri che nel giro di qualche mese arriva anche nei locali, feste, ritrovi romani. Le informazioni viaggiano veloci al tempo di Internet”.

E con le informazioni arriva la curiosità di provare e non manca chi è pronto a creare un commercio – illegale e redditizio – su quella curiosità. All’inizio, la nuova droga viene fatta girare a poco prezzo. Accessibile alla più vasta categoria di potenziali clienti. E’ stato il caso della chetamina, l’analgesico per cavalli “sceso in campo” qualche anno fa. L’estate del 2000 potevi trovarlo a 40mila lire al grammo.

Ora, è quotata sui 50 euro: più del doppio. La vendono a “quartini” di un grammo, dal costo di circa 10 euro a bustina. Si sniffa oppure si inietta intramuscolo dopo averla squagliata, o meglio “cotta” come si dice in gergo. I luoghi dove trovarla sono sempre i soliti: discoteche, feste private, rave. E girano sostanze per tutti i gusti: chetamina, appunto, e poi cocaina; ecstasy, Roipnol. Ora, alla lista, si sta aggiungendo anche il GHB. “

Gli effetti della chetamina sono opposti rispetto al GHB – specifica Barra – quest’ultimo è infatti un sedativo, mentre la chetamina è un eccitante fortissimo e, nonostante sia su piazza da qualche anno continua a andare molto. Appena due giorni fa è stato portato da noi, a Villa Maraini, un ragazzo che aveva sniffato chetamina. Era completamente fuori di testa, sovraeccitato.

Non siamo riusciti a tranquillizzarlo a parole. Siamo dovuti ricorrere al sedativo. Quando si è ripreso l’unica cosa che ricordava era che sentiva di avere la testa pesante, ma le gambe leggere, leggerissime”. A Villa Maraini, scene del genere se ne vedono parecchie. Ragazzini di appena vent’anni che vengono ricoverati in stato confusionale. Uno degli effetti più frequenti della chetamina e dell’ecstasy – le droghe eccitanti, insomma – è la paranoia.

Ci si fissa su un’idea o una frase che si continua a ripetere e a ripetere di continuo. L’ecstasy, la chetamina, il Roipnol dilagano soprattutto tra i ragazzini, anche minori. “Sono queste le sostanze le più diffuse tra i giovani – aggiunge Barra – e spesso vengono spacciate mischiate tra loro o ad altre sostanze.

Ad esempio, qualche tempo fa, abbiamo ricoverato una ragazza che diceva di aver ingerito una pasticca d’ecstasy, poi abbiamo scoperto che aveva nel sangue un concentrato di caffeina pari a cinquanta tazzine di caffè. I rischi che si corrono sono enormi”. E c’è anche da fare una distinzione tra tipi di sostanze, tra gli eccitanti e i sedativi.

E sono proprio questi ultimi a attrarre di più i ragazzini, secondo Barra: “Cercano uno stato sognante, una dimensione altra rispetto al reale, dimensione che vivono per alcune ore e al risveglio non ricordano assolutamente nulla. Questi sono gli effetti del Roipnol e, ancora di più, del GHB. Non dimentichiamoci che entrambe queste sostanze – aggiunge Barra – sono farmaci, anzi degli ottimi farmaci.

Il Roipnol è il migliore sonnifero per vecchietti che esista sul mercato e il GHB un formidabile antagonista dell’alcolismo, proprio per questo viene chiamato il “metadone dell’alcol”. Ottimi farmaci, che presi in dosi superiori al normale, diventano droghe efficaci per quelli che si vogliono sballare e per quelli che sullo sballo dei ragazzini ci fanno i soldi. Più di un giovane che era venuto da noi per abuso di Roipnol, è passato poi alla dimensione sognante, ben più forte, dell’eroina”.

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