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Il dottor Barra: “L’amore e un ottima medicina. Gli aut aut, invece, possono essere pericolosi”

Da: “Il Messaggero” di sabato 5 ottobre 2002.

“E’ una bella storia, ma per fortuna non è l’unica ad aver avuto un lieto fine”. Massimo Barra, il fondatore del centro antidroga Villa Maraini, commenta la novella da libro Cuore che ha come protagonista Mario ed Elena.

E aggiunge: “Potrà pure sembrare un paradosso, eppure il tempo ha un ruolo terapeutico per sconfiggere la tossicodipendenza. Con il passare del tempo, infatti, il folle amore per la droga si trasforma in odio e l’assuntore di sostanze stupefacenti cerca disperatamente un’alternativa alla schiavitù dell’eroina.

Così, un grande amore, una bella amicizia o un lavoro possono costituire un’alternativa reale e gratificante con cui uscire dal tunnel. Nel caso specifico, Mario ha coniugato il suo grande desiderio di chiudere con la droga, alla sua forza di volontà e all’arrivo del grande amore.
Un cocktail benefico che lo ha salvato. Ma attenzione: non c’è niente di più sbagliato che il classico aut aut “o me o la droga”. Spesso può essere controproducente”. Massimo Barra per rafforzare la sua tesi ricorda anche un episodio sfociato in tragedia. “Altro errore – sostiene – è il classico “io ti salverò”.

Anni fa, un’infermiera dello Spallanzani si affezionò a un ragazzo a cui diede il solito ultimatum. Finì male: divenne anche lei tossicodipendente e successivamente morì per overdose.
Per questo reputo negative certe forzature. Il drogato deve fare il suo percorso fino ad arrivare alla ricerca di alternative, come è avvenuto per Mario. A volte una esagerata pressione della famiglia può provocare più stress della droga”. La voce di Villa Maraini da anche un concreto segnale di ottimismo e speranza.

“Forze dell’ordine e operatori – rivela – sono scettici sul recupero dei tossicodipendenti perché hanno di fronte solo parametri negativi. Ma non è così: a Roma ad esempio, di Mario ce ne sono tanti; tutta gente che ha una famiglia, una vita normale ed un lavoro al di sopra di ogni sospetto. Che nessuno mai penserebbe siano stati dei tossici”.

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