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Il centro antidroga funziona ma è a corto di finanziamenti

Da: “Il Giornale” venerdì 9 febbraio 2001

“A Roma la mortalità per overdose è diminuita rispetto al ’99 del 39 percento, con 67 casi nel 2000 rispetto ai 110 dell’anno precedente. Un abbattimento dovuto soprattutto a noi, che siamo l’unico centro antidroga in Italia che presta sevizio ai tossicodipendenti 24 ore su 24”. Con queste parole il dottor Massimo Bar-ra, direttore di Villa Maraini, ha deciso ieri di venire allo scoperto.

Un appello, per denunciare da una parte quanto la sua struttura sia divenuta negli anni forte e indispensabile alla città, dall’altra la triste constatazione che una struttura come Villa Maraini si debba trovare ogni anno a corto di fondi. “Nei centri di recupero vanno i tossicodipendenti che sono recuperabili, spiega Barra. Noi ci occupiamo di tutti quelli che stanno così male che nemmeno ci pensano a cercare aiuto.

Andiamo nei sottopassaggi, nelle carceri, alla stazione, nei luoghi di spaccio ed interveniamo. I centri Sert, quelli delle Usl, dovrebbero essere sempre aperti, secondo la legge, ma non lo sono e nessuno interviene. Eppure noi, che vantiamo numerosissimi interventi 24 ore su 24, per 365 giorni, veniamo snobbati”.

I dati parlano chiaro: 88.456 contatti nel corso del 2000, con una media di 700 interventi al giorno, 155 per overdose, 1.032 interventi per tossicodipendenti in emergenze mediche, 93.943 siringhe distribuite e 57.054 recuperate. E poi il soccorso prestato su richiesta delle forze dell’ordine e dei magistrati, l’accoglienza in sede, il consultorio telematico e gli interventi ai carceri di Rebibbia e Regina Coeli.

Ma sono tanti i tossicodipendenti su cui non è facile intervenire, i più pericolosi per la società. E allora il dottor Barra fa un appello. “O ci permettono di sperimentare la somministrazione controllata d’eroina o di dare il via al ricovero coatto”. Gli uomini di Villa Maraini si dichiarano disponibile a mettere in pratica una di queste due ipotesi.

“L’alternativa è stare a guardare”. Conclude Barra. “Questa struttura è sotto finanziata, snobbata dalle pubbliche autorità, dalla Regione. E’ un servizio pubblico ma abbiamo pochissimi fondi per gli operatori. Una situazione che va avanti da vent’anni e che non è mai cambiata al cambiare della maggioranza. Non abbiamo mai fatto politica di parte, non c’interessa. Fra un mese finiremo i fondi e allora scenderemo in piazza a denunciare chi non vuole garantire sicurezza ai cittadini e alla città”.

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