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Eroina, vittime quasi dimezzate

Da: “Corriere della Sera” di mercoledì 7 febbraio 2001
I decessi sono calati del 40 per cento. Tanti salvataggi delle unità di strada

“Un calo di morti così vistoso, perfino clamoroso, non c’era da anni… E’ una inversione di tendenza che a livello nazionale riporta di nuovo il numero dei decessi per droga sotto quota mille. Ma c’è una novità ancor più importante, ed è quella di Roma…”. Massimo Barra, il direttore della fondazione Villa Maraini, da 25 anni in prima linea sul fronte della lotta alla tossicodipendenza, mostra alcuni dati ufficiosi che ha ricavato dal servizio antidroga del Viminale.

Barra è soddisfatto: nell’universo droga i decessi sono calati tra il 1999 e il 2000 del 28 per cento in Italia (passando da 1.200 a 864 casi), del 37 nel Lazio (da 139 a 87) e del 39 a Roma (da 110 a 67), dove nel giro di un solo anno si assiste quasi a un dimezzamento del triste fenomeno. “Tutto ciò non è un caso – sostiene con convinzione il direttore di Villa Maraini – ma il risultato di una nuova strategia di cui proprio noi siamo l’asse portante”.

La faccia nascosta di questi dati viene estratta da una cartellina dove Barra ha raccolto l’esperienza della struttura da lui presieduta. Il succo si chiama “intervento di strada”. “Le comunità terapeutiche e i Sert sono accumunati dalla stessa filosofia, quella dell’attesa – dice Barra – . Si aspetta che i tossicodipendenti si presentino in cerca di aiuto. Lì va chi sta meglio e chi riesce a chiedere aiuto. E gli altri? Gli altri bisogna andarseli a cercare.

Noi sosteniamo da anni che è possibile raggiungere tutto l’universo della tossicodipendenza, intendiamo quei 25-30 mila tossicodipendenti che rappresentano ormai un fenomeno stabile a Roma con un giro d’eroina di 500 miliardi l’anno. Su questo fronte noi operiamo dunque con due unità di strada, il camper alla stazione Termini e la roulotte a Tor Bella Monaca. Nello scorso anno con queste due unità abbiamo avuto 46.000 contatti a Termini e altri 42.200 a Tor Bella Monaca.

Ma l’importante sono le overdose mortali affrontate: 71 a Termini e 84 a Tor Bella Monaca. Senza di noi ci sarebbero stati altri 155 morti da aggiungere al totale”. La filosofia dell’intervento di strada è quella di stare lì dove ci sono i tossicodipendenti, per aiutarli a fare meno danni possibili a sé e agli altri, ma anche per soccorrerli con le iniezioni di Narcan quando vanno in overdose e stramazzano a terra.

“Bisogna essere rapidi, fare subito due iniezioni sublinguali e poi continuare con intramuscolo finché il tossicodipendente non si riprende – spiega Barra – . Così i nostri camper sono diventati punti di riferimento. Molti tossici vengono a “farsi” nelle nostre vicinanze. A Tor Bella Monaca vengono ormai da molte altre zone. Una volta abbiamo verificato i contatti, in media 120 al giorno: soltanto 20 erano giovani del posto, tutti gli altri venivano da zone come Tor Vergata, Guidonia, Montesacro, Torre Angela, Tivoli, Torre Maura, Tiburtino, Torre Spaccata, Tufello ecc.”.

A Termini invece su 46.000 contatti sono stati censiti 6.000 stranieri: “In maggioranza marocchini e tunisini – dice Barra -. Ma ora cominciano a presentarsi anche giovani dell’Est, le nuove reclute dell’eroina”. Conclusione: “Per finanziare un camper il comune e la regione ci danno 200 milioni – dice Barra -. Attualmente il nostro intervento a Tor Bella Monaca è privo di finanziamento e va avanti lo stesso. L’ideale, lo dico rivolgendomi a chi governerˆ in futuro Roma, è che si arrivi a finanziare almeno un’altra struttura su Roma. Sono soldi ben spesi per tutta la comunità, credetemi”.

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