Servizi

E la C.R.I. ignora Villa Maraini – Barra

Da: “Il Giornale d’Italia” di martedì 14 maggio 2002
“Siamo vergognosamente emarginati”
Un riconoscimento alla struttura trentennale arriva dalla Spagna

Massimo Barra ha fondato nel 1976 Villa Maraini. La struttura che tuttora dirige offre un servizio pubblico gestito da un’organizzazione, libera, indipendente, senza scopi di lucro e su basi privatistiche. Vediamo sinteticamente di cosa si compone:
-Ambulatono aperto 24 ore su 24, offre una riposta immediata, spesso farmacologia. E’ aperto a tutti indistintamente.
-Centro di Prima Accoglienza offre accesso immediato e illimitato nel numero.
-HIV L’attività nata nel 1992, si estende a chiunque presenti problemi inerenti il virus dell’HIV.
-C.A.D. Centro Arresti Domiciliari offre alternativa al carcere.
-Centri Notturni 10 posti letto disponibili da utenze sia femminili che maschili. Nella notte è assicurata assistenza medica e psicologica.
-Cooperativa di Lavoro gestisce attività di tipografia, di manutenzione parchi e giardini (i ragazzi di Villa Maraini curano anche il parco di Castel Sant’Angelo).
-Comunità Terapeutica Semiresidenziale prima nel suo genere a Roma e tra le prime in Italia. L’intervento si basa sull’accettazione della persona che si presenta, cercando di comprenderne disagi e malesseri quanto, capacità e potenzialità.
-Centro di Orientamento si sviluppa in 2 livelli. Fase di prima accoglienza: un pasto caldo, possibilità di lavarsi e dormire qualche notte. Seconda fase: elaborare con il paziente un progetto di cambiamento.
-Unità di Emergenza casi di overdose, astinenza, crisi familiari.
-Progetto Carcere interventi a favore di detenuti tossicodipendenti.
-Telefono in aiuto help line telefonica, consultorio sociale.
– Unità di Strada offre un contatto anche a chi non sa esprimere una domanda o non è consapevole del bisogno.
-Associazione Genitori Coinvolge la famiglia nel programma di recupero dei tossicodipendenti.
-Attività didattiche.

Dottor Barra, sta per esserle conferita una Medaglia d’Oro dal presidente della Croce Rossa spagnola per l’attività svolta a favore dei tossicodipendenti. Più di 30 anni di attività, la creazione di una struttura di altissimo livello come Villa Maraini e un riconoscimento le viene dall’estero piuttosto che dalla Croce Rossa Italiana.
L’8 maggio giornata mondiale della Croce Rossa dedicata all’Aids e di Villa Maraini non si parla neppure. Qualcosa non torna, ha pestato i piedi a qualcuno, ha forse messo in ombra attività cui la Cri preferisce dare risalto o ha ritenuto troppo onerosa la gestione? “La Cri ha sospeso completamente i finanziamenti a Villa Maraini e noi siamo costretti ad arrampicarci sugli specchi per continuare l’attività.
E’ un delitto che con le potenzialità immense (superiori a quelle di tutti i Paesi del mondo) di cui dispone, la Cri non riesca a produrre il servizio alla comunità. E’ come un motore che va su di giri ma non trasforma energia in benessere. E’ uno Stato nello Stato, ha la bandiera, l’Inno, il corpo militare, non batte moneta ma conferisce onorificenze, immatricola veicoli e li targa. Esiste lo spaccato di uno Stato sovrano”.
Al comune cittadino giunge l’immagine di un mastodonte lacerato all’interno da lotte intestine e forse non più credibile. Cosa pensa dei vertici di componente legati a cariche non soggette a scadenza. “E’ curioso. E’ potere, il potere è amoreodio”. Come mai Villa Maraini non rappresenta il fiore all’occhiello della Cri? “E’ clamorosa, e aggiungerei vergognosa, l’emarginazione cui siamo sottoposti.
Difendo interessi deboli, tossicomani, affetti da Aids, prostitute, chi tutela le fasce deboli risente in maniera stigmatica dell’emarginazione. In un anno abbiamo visto e seguito 3.000 persone, attualmente in carico ne abbiamo 1500. Riteniamo di conoscere tutti i circa 30.000 tossicodipendenti di Roma, passati tutti da noi.
Abbiamo inciso l’iceberg, provocando effetti a cascata di cui la gente non si rende conto. Abbiamo creato un’alleanza terapeutica con le forze dell’ordine, ci sono giudici che interrompono le udienze per permetterci di conferire con i tossici”.

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