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A tossicodipendente estinta pena pecuniaria, primo caso

Da: “ANSA” – Roma, 29 luglio 2002
STORIA DI DANIELE, DA SCHIAVO DELLA EROINA A VOLONTARIO

Due anni di carcere, venti mesi di comunità per tossicodipendenti e cinque anni di buona condotta – come operatore alla fondazione Villa Maraini, a Roma – non gli erano bastati per la piena riabilitazione. Così Daniele S. è stato il primo a chiedere e ottenere l’ annullamento della pena pecuniaria, oltre a quella detentiva, grazie all’ articolo 90 della legge nazionale antidroga. La norma prevede che, in particolari casi, per buona condotta si può arrivare alla estinzione della pena.

Daniele, oggi, ha 35 anni, e da tempo ha risolto i suoi problemi con eroina e cocaina. Problemi che gli avevano causato un primo arresto per spaccio di droga, nel 1990, con una condanna sospesa con la condizionale. Un anno dopo, però, Daniele è stato nuovamente arrestato, per lo stesso motivo, e condannato dal tribunale di Roma a quattro anni e sei mesi di reclusione e a circa 16 mila euro di multa. Nei due anni trascorsi dietro le sbarre, tra Regina Coeli e Rebibbia, ha avuto i primi contatti con gli operatori della comunità di Villa Maraini.

Nel 1993 gli è stato applicato l’ articolo 47 bis, che gli ha consentito di lasciare il carcere e di cominciare un processo terapeutico in comunità, terminato nel maggio 1995. Grazie alla sospensione della pena detentiva, Daniele è diventato operatore sociale a Villa Maraini e volontario alla Croce Rossa, riprendendo anche i suoi studi universitari in Sociologia.

“Intanto – spiega – continuavano a maturare interessi e more sulla pena pecuniaria che, nelle mie condizioni economiche, non potevo assolutamente pagare”. “A questo – continua Daniele – si aggiungevano una serie di problemi con la pubblica amministrazione, che in pratica mi negava qualsiasi diritto civile.

Quando mi è stata revocata anche la patente nautica, ho capito che non poteva andare avanti così. Preferivo tornare in carcere a scontare il resto della pena, piuttosto che essere trattato sempre come un cittadino di serie B”. L’ ex tossicodipendente, grazie ai consigli dell’ avvocato Luigi Saraceni, si è rivolto al Tribunale di sorveglianza che, in base all’ articolo 90 della legge nazionale antidroga, ha infine dichiarato estinta la pena, detentiva e pecuniaria, e gli effetti collegati.

“La storia di Daniele – commenta Massimo Barra, il direttore di Villa Maraini – è esemplare. Dimostra che chi si cura in modo adeguato supera la dipendenza, non commette più reati e diventa utile per la società”.

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