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Villa Maraini una goccia nel mare

Da: “Carta” (supplemento del Manifesto) Anno 2 gennaio 2000.

La fondazione Villa Maraini è una delle attività della Croce Rossa, nata come centro antidroga nel 1976 e fondata dal dottor Massimo Barra. Il centro di detenzione per stranieri di Ponte Galeria è assai più recente, ma si intreccia con Villa Maraini per via dei “detenuti” tossicodipendenti che ci vengono richiusi.

Lo racconta Massimo Barra, che a Ponte Galeria è entrato più volte per le emergenze: vengono chiamati centri di accoglienza ma si tratta di un grottesco eufemismo per quei veri e propri campi di concentramento. Dove la durezza nei confronti di persone trattenute contro la loro volontà viene in parte mitigata dall’intervento della Croce Rossa.

Noi infatti non abbiamo titolo a intervenire, e lo facciamo perché ci chiamano, perché ci sono persone in crisi di astinenza. Cosa possiamo fare? Dargli il metadone, che è comunque un grande aiuto in una terra di nessuno peggio di Regina Coeli. Non si possono mica costruire relazioni terapeutiche significative, in quelle condizioni.

Ci siamo offerti di intervenire in modo più stabile, due o tre ore al giorno, ma per il momento nessuna risposta. Eppure quello è un posto dove di tossicodipendenti ne entrano parecchi. Diciamo che è molto più facile che, tra gli stranieri, lì dentro ci finiscano i tossici. Come, in generale, ci finiscono quelli considerati poco raccomandabili, che ci vengono mandati da tutta Italia.

Quel che è successo di recente qualcosa dovrebbe dirlo la violenza genera violenza.Una spirale indotta dalla violenza dell’istituzione. Se gli interventi non fossero solo carcerari, se la Croce rossa potesse assicurare davvero l’intervento umanitario… .

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