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“Un giovane è spirato in ambulanza: è uno scandalo”

Da: “Corriere della Sera” di giovedì 7 gennaio 1999
Massimo Barra, di Villa Maraini: “Gli infermieri non possono iniettare il Narcan”

Sono morti in quattro, ma avrebbero potuto essere il doppio. Gli altri sono stati salvati dagli “angeli della droga”. Gente che anche a Capodanno monta la guardia e ad una chiamata è pronta a intervenire con fiale di Narcan. L’antagonista dell’eroina. L’unica sostanza capace di riprendere per i capelli i disperati dell’overdose.

L’ultimo strappato a una triste fine accanto alla siringa è un transessuale. L’hanno portato al camper della Fondazione Villa Maraini di Tor Bella Monaca che quasi non respirava più. Gli hanno fatto l’iniezione e si è ripreso. Massimo Barra, presidente dell’associazione nota soprattutto per le unità di strada appostate nei punti più caldi della città (il camper storico è alla stazione Termini), ricorda che nel ’98 i salvataggi sono stati centocinquanta.

Grazie anche a questo servizio il numero dei morti è calato. Ma queste quattro nuove croci, arrivate una dietro l’altra, suonano come un avvertimento. Barra non si sorprende: “Le morti si presentano sempre a grappolo. Basta una partita di eroina troppo pura. Ora lo spaccio è parcellizzato, viene affidato a piccoli corrieri che, a loro volta, si “fanno””. La seconda riflessione è un accusa: “La prima vittima di quest’anno è morta in ambulanza.

Lo trovo inaccettabile. Una volta che un drogato viene soccorso in tempo deve essere salvato. Lo scandalo è che gli infermieri delle ambulanze non sono autorizzati a fare iniezioni di Narcan”. E c’è un altro problema: “Noi di Villa Maraini siamo tagliati fuori dal 118. A differenza di polizia e carabinieri, dei cittadini e degli stessi tossicomani, dalla centrale non ci chiamano quando ci sono emergenze di droga”.

Il periodo delle feste è il più disgraziato per gli “schiavi del buco”. Chi sta male, sta peggio, si ritrova da solo ed è minato interiormente dal desiderio inconscio di farla finita. L’età dell’overdose è abbastanza avanzata. Non muoiono i giovanissimi ma i tossicodipendenti maturi, quelli sopra i trentacinque anni, che a forza di bucarsi hanno stressato l’organismo fino ad un livello intollerabile.
Il mercato tradizionale dell’eroina e della coca è sempre molto fiorente, a differenza di quanto si crede. Parallelamente va avanti quello delle droghe dello sballo, che segue canali diversi. In cima alla classifica c’è l’ecstasy, ricercatissima dal giovanissimi. Molti di loro, da grandi, arriveranno all’eroina.

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