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Roma/Sanità: bloccati esami sangue Villa Maraini

Da: Agenzia “ASCA” del 23 marzo 1999 – Roma.
Cri lamenta che per risparmiare 200 milioni l’anno, ostacolato il percorso riabilitativo di 3000 tossicomani

La Cri lamenta che dopo oltre 5 anni, la Usl Rm D si accorge che per le analisi del sangue e per le analisi che accertano l’assunzione di sostanze dei tossicodipendenti in cura a Villa Maraini, è necessario il timbro dell’esenzione dal ticket.

Con una decisione improvvisa e non annunciata la Usl ha sospeso “un servizio vitale” per i controlli sullo stato di salute dei tossicomani e sul percorso terapeutico che faticosamente hanno deciso di intraprendere.

“La decisione della Usl è gravissima – ha detto Massimo Barra, direttore della Fondazione -. Noi andiamo a cercare la gente nei sottopassaggi dove si bucano e loro pretendono di curarli solo se hanno il tesserino da drogati. Ancora una volta la burocrazia ci ha mutilati di un servizio determinante per il buon esito della terapia”.

La Usl motiva la sua decisione con il fatto che non intende pagare il costo delle analisi per persone che appartengono ad altre Usl. Quindi per ogni singola analisi, e a Villa Maraini se ne fanno in media 1500 l’anno, vogliono la ricetta del medico curante e il timbro dell’esenzione dal ticket.

“I responsabili della Usl Rm D – prosegue Barra -, pretendono che i tossicomani vadano a cercare il timbro tondo per poter fare le analisi. Ma non si rendono conto che si tratta di persone disorientate nel tempo e nello spazio, che nei SerT hanno già conosciuto la frustrazione generata dalla burocrazia.
Pretendere che il tossicomane vada a cercare l’impiegato che autorizza un prelievo di sangue, significa far fallire in partenza qualsiasi percorso terapeutico”. Da tre settimane Villa Maraini sta cercando di trovare un accordo, senza ottenere risultati. “I medici a Villa Maraini – propone Barra – possono fare le ricette con la richiesta delle analisi, ma a condizione che sia lo stesso Centro a dare l’esenzione dal ticket.

Se è vero che la Usl deve rispettare delle regole per gestire la sanità, è ancor pi vero che le regole per battere la droga non possono essere dettate dalla burocrazia”.

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