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Per un pugno di dollari

Tratto da: “liberal” del 22 luglio 1999
Si può vendere il proprio diritto a procreare?

In California un’associazione privata offre 200 dollari a tutte le donne tossicodipendenti che accettino la sterilizzazione o interventi contraccettivi a lungo periodo. Per ora hanno accettato in 57 ma molte sono in lista di attesa. E l’America si divide in due.

Per la ginecologa Mirella Parachini non c’è nulla di scandaloso a meno che non si compiano scelte irreversibili. Per il direttore della comunità Villa Maraini si tratta di una follia molto simile alla Rupe Tarpea degli antichi romani.

…”Ci avviciniamo a qualcosa che somiglia molto a una forma sottile di pulizia etnica”, era uno dei messaggi apparsi sul sito della Cnn. In Italia, anche se non sono disponibili dati complessivi e organici, la situazione appare diversa. Massimo Barra, che ha fondato e da 25 anni dirige la comunità di recupero per tossicodipendenti Villa Maraini, nell’apprendere dell’iniziativa del Crack inorridisce.
“Questo modo di vedere i tossicomani come pazzi criminali, incapaci di far crescere un figlio è rivoltante e tipicamente americano. In 25 anni – continua Barra, sono passati per Villa Maraini almeno 25 mila tossicodipendenti e oggi molti di loro sono ottimi genitori”.

Secondo Barra la possibilità che i figli di chi fa uso di droghe erediti quella predisposizione non è più alta che nei casi di genitori normali. Quanto all’Aids, “è tutta un’altra questione: qui si parla di sterilizzare genitori drogati, non quelli sieropositivi. E la tossicodipendenza è una malattia che ormai con l’Aids ha sempre meno a che fare. Andando avanti di questo passo si offriranno soldi a genitori diabetici perché non mettano al mondo figli malati. E’ la sindrome da Rupe Tarpea”…

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