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“Non voglio essere più complice dello sperpero”

Da: “Il Tempo” di lunedì 3 aprile 2000
Le clamorose dimissioni di Massimo Barra dalla Commissione regionale per la lotta alla droga
Il direttore di “Villa Maraini” contesta apertamente i sistemi di erogazione dei finanziamenti

“Non voglio essere il complice di un sistema che sperpera denaro pubblico, finanziando progetti inutili”. Così, Massimo Barra, direttore di Villa Maraini, spiega le ragioni delle sue dimissioni dalla commissione regionale per la lotta alla droga.

Un uscita polemica, che era nell’aria da diverse settimane, da quando La Regione aveva fissato i finanziamenti destinati all’associazione, ancora una volta insufficienti a coprire tutti i costi di gestione. Perché parla di sperpero di denaro pubblico? “Ci troviamo di fronte ad un sistema perverso, sovietico e a prova di bomba, dal quale è esclusa ogni logica.

La Regione ha scelto di finanziare progetti che non avevano alcun significato, come un’unità di strada per tossicodipendenti in una zona in cui questi erano assenti” Perché allora vengono finanziati questi progetti? “La lotta alla droga in questa commissione non centra più nulla. Sono solo il clientelismo e le lobby a guidare le sue decisioni. Vengono privilegiati solo gli amici degli amici, piuttosto che la professionalità delle associazioni.

Ho visto favorire dei progetti che, grazie alla scusa della lotta alla droga, servivano solo a creare posti di lavoro per disoccupati, ma alla fine non facevano nulla per i tossicodipendenti”. Cosa pensa di fare adesso con la sua associazione? “Da sempre i fondi che la Regione ha stanziato per noi non sono stati sufficienti a coprire le spese di Villa Maraini. Questo significa che il giorno che non avremo più finanziamenti scenderemo in piazza con i tossicomani”.

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