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“E’ più dannoso della droga ma non crea allarme sociale”

Da: “Il Tempo” di domenica 24 ottobre 1999
IL SONDAGGIO DI VILLA MARAINI SU UN CAMPIONE DI 300 “SCHIAVI DELLA BOTTIGLIA” NELA CAPITALE
Massimo Barra, il presidente della fondazione

E’ UNA droga “accettata”, che trova giustificazione nelle nostre tradizioni culturali e non conduce necessariamente all’emarginazione, come l’eroina. E, soprattutto, non crea allarme sociale, perché non colpisce l’immaginario collettivo e non ha come conseguenza diretta un comportamento criminale. Ma anche l’alcol è una droga, pericolosa, subdola, che danneggia il nostro equilibrio psicofisico e i nostri rapporti sociali.

Più dell’hashish, della cocaina e perfino dell’eroina. “Partiamo dal fatto che l’età media degli alcoldipendenti è superiore a quella dei tossicodipendenti – sottolinea Massimo Barra, presidente della Fondazione Villa Maraini – Ciò significa che i tossici ad una certa età smettono. O guariscono o muoiono, insomma. Gli alcolisti, invece, no”. Una “perseveranza” che si spiega anche con l’atteggiamento della collettività: “L’alcolista è un drogato legale, quindi è inserito nella società – osserva Barra – Molti, infatti, non lo considerano un drogato e non considerano l’alcol una droga.

In realtà, l’alcol è più potente dell’eroina anche se la via di somministrazione è differente. E, non di rado, si passa dalla siringa alla bottiglia in un disperato tentativo di reinserimento sociale. Inoltre dalla ricerca emerge che chi ha risorse personali, culturali ed economiche esce più facilmente dal tunnel e dalla spirale bevo perché sto male e poiché sto male bevo.

Nella fase iniziale del malessere, infatti, per alcuni l’alcol e la droga sono validi tentativi di autoterapia. Tentativi che poi, però, si pagano con la dipendenza”. Per Barra, i tossicodipendenti sono “più gestibili degli alcolisti”, anche perché il comportamento di questi ultimi nella fase acuta “è molto più violento e sgradevole di quello dell’eroinomane”.

Per le vittime della droga, inoltre, ci sono più mezzi a disposizione: “Si parla tanto di allarme-criminalità – conclude Barra – Già con l’attuale legislazione, tuttavia, è possibile diminuire la criminalità legala alla droga con un migliore servizio offerto dai Sert. Per quanto riguarda l’alcol, invece, è necessario un nuovo atteggiamento, La situazione, infatti, non è meno grave perché l’alcolista fa male a se stesso e alla sua famiglia ma non attenta al patrimonio altrui”.

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