Servizi

Droga: ricovero coatto; Villa Maraini, il copyright è nostro

Da: “ANSA” – Roma, 18 ottobre 1999

A rivendicare di essere stato il primo in Italia a parlare di ricovero coatto per i tossicodipendenti è Massimo Barra, responsabile della comunità Villa Maraini. “Ormai quasi due anni fa alla conferenza nazionale sulla droga di Napoli – dice Barra – avanzai la proposta di ricoverare, in ambienti idonei e per brevi periodi, i casi di “morte annunciata”. Persone non più in grado di intendere e volere a causa della droga”.

Una proposta, però, che per Massimo Barra va di pari passo con la somministrazione controllata di eroina. “Strutture idonee, infatti – sostiene Barra – devono essere messe in grado di utilizzare qualsiasi intervento, senza preconcetto alcuno, per salvare la vita al tossicodipendente”. “Certo –aggiunge – nessuno deve pensare che dopo un mese di ricovero un drogato esce sdrogato. Il tossicomane, infatti, non è tale perché usa sostanze stupefacenti ma perché è incapace di smettere. La disintossicazione forzata è dunque perdente se non è seguita da interventi di sostegno che impediscano alla persona di ricominciare”.

Per Barra, servono dunque “strutture e personale adeguato capace di intervenire a tutto campo. Un problema che lo Stato non vuole affrontare: basti pensare che non è stato ancora deciso come spendere i soldi del fondo ’97 per la lotta alla droga”.

,