Servizi

Croce Rossa, no ad abbandono ambulanze e autonomie

Da: “ANSA” – Torino, 10 ottobre 1999

“Il servizio di soccorso con le ambulanze e l’ autonomia delle nostre sedi locali rappresentano il cuore dell’ attività stessa della Croce Rossa, se venissero a mancare, non potremmo più portare l’ immediato soccorso ai cittadini in difficoltà”. Lo ha ribadito oggi l’ ispettore nazionale dei Volontari del Soccorso della CRI, Massimo Barra, intervenuto alla festa di inaugurazione in Valle Bormida del millesimo gruppo dei Volontari della CRI.

“Non si può intervenire nei terremoti o andare in Kossovo – ha affermato Barra – se giorno dopo giorno non si sta in strada a contatto con la gente. Dicono che facciamo troppe cose, che dobbiamo abbandonare il servizio di ambulanze, una rete capace di intervenire in ogni difficoltà, in ogni luogo del nostro territorio, forse diamo fastidio a qualcuno”. “Abbiamo l’ impressione che si voglia far morire la Croce Rossa – ha aggiunto l’ ispettore regionale piemontese, Livio Chiotti – basta vedere il nuovo statuto che ha soppresso le realtà periferiche”. “In questo modo – ha puntualizzato Barra – la CRI non riceverà neppure più tutte quelle donazioni che molti facevano alle sedi locali”.

In molti oggi a Prunetto (Cuneo) hanno sottolineato l’assenza della presidente della CRI, Maria Pia Garavaglia, che i volontari accusano di volere, insieme al ministro Rosy Bindi, un drastico ridimensionamento della Croce Rossa.

,