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Cadavere in armadio ospedale: Barra, in corsia arriva droga

Da: “ANSA” – Roma, 8 febbraio 2000

“Nell’ ospedale Spallanzani vengono spacciate sostanze stupefacenti, lo sanno medici ed infermieri che però sono terrorizzati dagli spacciatori”. Lo hanno sostenuto Massimo Barra, direttore della Fondazione Villa Maraini, centro per il recupero dei tossicodipendenti, il responsabile dell’ unita’ Hiv di Villa Maraini Roberto Presciutti ed un volontario da pochi giorni dimesso dallo Spallanzani dove oggi un paziente è stato trovato morto in un armadio della camera dove era ricoverato.

Francesco Lauria, neodirettore sanitario dell’ istituto a carattere scientifico, afferma di non sapere se in ospedale qualcuno spacci droga, ma ammette che “c’è un problema legato a caratteristiche comportamentali di qualche malato, con precedenti penali o tossicodipendente”. Episodi di intemperanza con questi soggetti “possono capitare ma sono stati sempre controllati in modo efficace – ha aggiunto Lauria – e se qualcuno decide, al momento del ricovero, di portarsi in valigia una scorta di eroina o altro da casa per consumarla o venderla al vicino di letto, per noi è difficile intervenire”.

“Abbiamo segnalato molte volte ai responsabili dell’ ospedale la carenza di sicurezza – ha detto Barra – perché manca la figura chiave del mediatore culturale, in questo caso un ex tossicomane, in grado di relazionarsi con gli spacciatori ed i drogati essendo stato uno di loro”. Dove ci sono tossicodipendenti, ha fatto notare il direttore di Villa Maraini, c’è la droga. “Se gli stupefacenti arrivano nelle carceri – ha aggiunto Barra – figuriamoci se non possano arrivare nelle corsie di un ospedale.

Il problema è che queste situazioni sfuggono alla norma ed i drogati non si possono trattare come malati qualsiasi, ma sono elementi che hanno particolari problemi psicologici e sociali. Purtroppo però gli amministratori dell’ ospedale fino ad oggi hanno rifiutato sempre la nostra collaborazione e le nostre conoscenze ed hanno preferito pagare i vigilantes”.

“Tutti sanno che allo Spallanzani gira la droga, di tutti i tipi – ha detto il volontario – medici, infermieri e vigilantes sono impauriti dagli spacciatori e fanno finta di non vedere”. Molti tossicodipendenti “quando sono dimessi dallo Spallanzani vengono a Villa Maraini – ha spiegato Roberto Presciutti – oppure siamo chiamati direttamente dall’ ospedale quando alcuni hanno crisi di astinenza o non sanno tenerli sotto controllo”.

La carenza di sicurezza è stata segnalata anche dal segretario della Cgil Funzione pubblica di Roma ovest Alfredo Battisti. “Ci sono rischi di incolumità per medici, infermieri e per molti malati – ha detto il sindacalista – Tre mesi fa alcune auto di dipendenti sono state danneggiate di certo per ritorsione da qualche malato particolare. Serve più attenzione senza però blindare l’ ospedale”.

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