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Aveva 8.000 dosi di hashish: assolto “La droga attenuava il mal di denti”

Da: “Il Messaggero” di sabato 12 febbraio 2000 – Roma.
Il direttore di Villa Maraini Massimo Barra: “Non fatene solo una questione di peso”

“E’ una sentenza che non fa una piega”, così Massimo Barra, direttore della Fondazione Villa Maraini, commenta la motivazione del Tribunale di Roma, secondo la quale “quell’ingente quantitativo di hashish sarebbe stato destinato a uso personale, per calmare il mal di denti”.

E ne spiega il perché: “II reato di spaccio si concretizza quando si verifica la cessione di sostanze stupefacenti a terzi, con fini di lucro. Non si può giudicare basandosi soltanto sul peso della droga: uno, due, tre chili. E’ un giudizio fallace”.

“La cessione di droga deve essere dimostrata, con prove, con elementi oggettivi e soggettivi, quali la vendita e il lucro” – sostiene Massimo Barra, da sempre in prima linea per i problemi legati alle tossicodipendenze – “gli spacciatori, quelli veri, sono coloro i quali lucrano sulla dipendenza e sulla sofferenza altrui, vendendo appunto sostanze stupefacenti. Poi c’è un altro tipo di spaccio: quello dei tossici, che fanno agli altri quello che gli altri fanno a lui”.

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