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Appello dell’ Ispettore Nazionale del Soccorso

Da: “Il Tempo” di lunedì 11 ottobre 1999 – Cuneo.
Cri, a rischio il servizio in ambulanza i volontari stressati vogliono scendere

Un appello ai vertici delle forze politiche e ai vertici della Croce Rossa affinché venga salvaguardato il servizio ambulanze da parte dei volontari della Cri è stato lanciato dall’ispettore nazionale del Soccorso, Massimo Barra, durante il Consiglio nazionale dei volontari della Croce rossa italiana che si è tenuto a Monesiglio (Cuneo) in occasione della festa in valle Bormida di inaugurazione del millesimo gruppo di volontari del soccorso (Vds).

Barra, ricordando alcuni recenti interventi del ministro della Sanità, Rosy Bindi, e del presidente generale della Cri, Marapia Garavaglia, che avrebbero affermato che la Cri “fa troppe cose” e che potrebbe abbandonare il servizio di soccorso con ambulanza, ha affermato che tale ipotesi rappresenterebbe un “autogol” per l’intero paese.

“I 70.000 volontari del soccorso, dislocati in più di mille città – ha affermato Barra – rappresentano una formidabile riserva di energia al servizio del Paese, soprattutto perché hanno il know-how della strada e sono capaci di intervenire nelle piccole e grandi difficoltà che colpiscono ogni giorno i cittadini. L’Italia perderebbe una rete di operatori sanitari che solo nel 1999 ha assistito un milione di vittime”.

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