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Villa Maraini tradita dagli assessori

Da: “Il Giornale” di venerdì 10 ottobre 1997 – Roma.
Il presidente Massimo Barra sottolinea le promesse mancate delle istituzioni
La fondazione per il recupero dei tossicodipendenti ancora a rischio chiusura

Conoscere la carica virale nel sangue per riuscire a monitorare l’efficacia delle terapie e individuare così il trattamento più idoneo per le persone sieropositive. Questo metodo, chiamato Pcr (Polymerase chain reaction), in pratica è una nuova speranza per combattere l’Aids. Ieri mattina il Laboratorio centrale della Croce rossa ha presentato i risultati di 600 Pcr effettuate su 350 soggetti seguiti dalla fondazione Villa Maraini tale metodo ha permesso di ottimizzare in oltre il 70 per cento dei casi il trattamento farmacologico garantendo miglioramenti nella qualità della vita degli interessati e un risparmio nella somministrazione dei farmaci inibitori della proteasi, necessari affinché il paziente sieropositivo non sviluppi la malattia.

“Uccidere i virus vuol dire salvare la persona – ha sottolineato Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini – e ripetendo gli esami sui soggetti è emerso che nel 50 per cento dei casi si era verificata una significativa diminuzione della carica virale, mentre nel 20 per cento non ci sono state modifiche. Da qui capivamo che bisognava cambiare terapia al paziente. Nella nostra struttura, poi, siamo potuti intervenire proprio su quei soggetti che solitamente non si rivolgono al sistema sanitario nazionale”. Villa Maraini però, tra un mese potrebbe non esistere più.

Oltre 1200 assistiti potrebbero infatti ritrovarsi in mezzo alla strada. Nonostante le promesse arrivate da più parti, nessuno fino ad oggi ha fatto qualcosa per garantire la sopravvivenza di questa struttura che continua a resistere solo presentando i programmi per poter accedere ai finanziamenti pubblici per la tossicodipendenza.

“E’ un sistema barbaro che serve solo a giustificare lo stipendio di alcuni burocrati che invece fingono di analizzare i nostri progetti – ha dichiarato polemicamente Barra – e intanto per Villa Maraini non è stato ancora autorizzato un finanziamento ordinario. Ci hanno preso in giro, tutti: dall’assessore Cosentino che aveva promesso di finanziare l’attività farmacologica all’assessore Piva che aveva annunciato di convenzionare il nostro telefono amico”.

“Anche la Croce rossa, per ciò che concerne l’attività di emergenza attiva 24 ore su 24, ha deluso – conclude Barra – ma il mese prossimo i nostri fondi saranno esauriti e noi dovremo abbandonare i tossicodipendenti. E quello sì che sarà veramente un terremoto”. Domani e domenica, infine, si potranno acquistare in cento città italiane le piante vendute dai volontari della Cr che devolveranno l’incasso proprio a favore di Villa Maraini.

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