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Villa Maraini oggi in Campidoglio

Da: “Il Manifesto” di giovedì 20 febbraio 1997 – Roma.
DROGHE

Costa meno di qualsiasi altra struttura per le tossicodipendenze del Lazio, pubblica e privata; è il Centro antidroga con il più alto numero di assistiti nel Lazio, segue gratuitamente 1.150 tossicodipendenti ogni giorno e assiste oltre 600 sieropositivi dal punto di vista sia medico che psicologico.

Eppure, Villa Maraini, arrivata quasi al ventunesimo anno di vita, rischia ora di chiudere per quella che il direttore e fondatore, Massimo Barra, ha definito “la sciatteria della regione”. Il bilancio di questi ventuno anni è di certo positivo: 25mila circa i tossicodipendenti che sono passati per Villa Maraini; 700 overdosi andate a buon fine; decine di migliaia di interventi; 19 anni di lavoro nelle carceri romane; 12 servizi operativi.

“Entro una settimana – chiarisce Barra – tutto questo rischia di andare alle ortiche per la mancanza di qualsiasi intervento da parte della Regione e della Usl di competenza, la RmD”. Tanto è vero che la riunione, convocata ieri dal ministro Turco, l’assessore regionale e il responsabile Usl non si sono nemmeno presentati.

“Il nostro è uno strano destino – precisa Barra – vent’anni fa noi cominciammo a fare riduzione del danno, già da allora dicevamo che è la terapia a doversi adattare al tossicodipendente e non viceversa. Risultato: le comunità ricevono i finanziamenti e noi no” La situazione è precipitata a causa di quel famigerato decreto sui finanziamenti – reiterato 21 volte e ora trasformato in disegno di legge.

“E’ riuscito a malapena a passare in commissione in un solo ramo del parlamento – dice il fondatore di Villa Maraini – per quando vedrà la luce, noi potremmo essere morti da tempo”. Così, per far sentire la loro voce e per evitare la morte annunciata entro il 28 febbraio, i 150 lavoratori di Villa Maraini (la metà dei quali volontari) e gli stessi 1.150 tossicodipendenti attualmente assistiti e le loro famiglie hanno deciso di organizzare per questo pomeriggio, alle quattro, una manifestazione in piazza del Campidoglio: i 12 servizi della fondazione chiuderanno per tutta la durata della manifestazione, dalle 15 alle 20 mentre ai tossicodipendenti attualmente in terapia verrà comunque garantita la somministrazione dei farmaci, che però assumeranno sulla piazza, dal momento che tra poco non avranno più né un luogo né i terapeuti in grado di seguirli.

Così, anche l’associazione dei genitori: la chiusura di Villa Maraini, si legge in una loro nota, “non è un pericolo, ma una certezza che solo la volontà politica del comune di Roma e della regione Lazio possono scongiurare”. Massimo Barra sottolinea fortemente il paradosso per cui “il punto dove oggi teoricamente sono arrivati tutti gli operatori, pubblici e privati, noi lo pratichiamo da anni. Solo che loro, soprattutto le comunità, ricevono ampi finanziamenti e noi neppure una lira”.

Tutto è perduto, dunque? “Di regione e Usl non ho più alcuna fiducia, anche per il segnale da loro dato ieri. La nostra unica ancora di salvezza resta la Croce rossa. Eppure – conclude Barra – se solo si riuscisse a sedersi attorno a un tavolo e a stabilire come organizzare i sussidi, tutto sarebbe assai semplice”.

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