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“Villa Maraini, niente stipendi al centro anti-droga per pagare il metadone per i tossicodipendenti”

Da: “la Repubblica.it” Roma 04 marzo 2011
La denuncia del fondatore Massimo Barra: “L’ultima delibera della Regione è scaduta il 3 agosto e non è stata ancora rinnovata. Da allora abbiamo continuato a somministrarlo a nostre spese, senza avere il rimborso.Ma ora i fondi sono finiti”

Nel centro anti-droga di Villa Maraini gli operatori non si pagano lo stipendio per continuare a somministrare il metadone ai tossicodipendenti. “Villa Maraini” spiega il fondatore Massimo Barra “è stata autorizzata all’uso del metadone per i propri assistiti fin dal 1997. Per ciascuna somministrazione la Regione riconosce l’incredibile somma di 5.28 euro, comprensivi del costo del farmaco. La relativa delibera viene rinnovata ogni anno e il costo liquidato dopo molti mesi. L’ultima delibera è scaduta il 3 agosto e non è stata ancora rinnovata. Da allora Villa Maraini ha continuato a somministrare il metadone a sue spese, senza averne il rimborso. Gli operatori di Villa Maraini non hanno ricevuto gli stipendi di Gennaio e Febbraio, sacrificando se stessi per non interrompere la continuità assistenziale”.

“Villa Maraini è l’unico centro antidroga a Roma aperto 24 ore su 24” aggiunge Barra “I primi al mattino attorno alle 5 a prendere il metadone che consente loro di fare una vita normale sono i panettieri, gli infermieri e tutti i lavoratori che attaccano il turno molto presto. Il numero di somministrazioni quotidiane oscilla tra 250 e 300. Il 3 marzo sono state somministrate 268 dosi. L’interruzione del servizio metterebbe sul lastrico tutte queste persone, impedendo loro di lavorare, posto che i Sert sono aperti solo alcune ore al giorno, e spingendoli ad azioni di criminalità per procurarsi una dose. Ma i fondi sono finiti e tra qualche giorno Villa Maraini si troverà costretta a chiudere il servizio o a farlo pagare agli utenti”.

Secondo Massimo Barra “impedire l’uso del metadone in un centro antidroga è come lasciare un ospedale che cura i malati di tumore senza la chemioterapia. Evidentemente tra tutti gli ammalati che “stanno a cuore” alla governatrice non ci sono i tossicomani, cittadini di serie B”.

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