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Villa Maraini in crisi

Da: “La Voce di Roma” di giovedì 13 febbraio 1997 – Roma.
Sanità

Nella lunga e logorante guerra contro la droga, una battaglia spesso in stretta connessione con la lotta contro l’Aids, Villa Maraini, è stata nel tempo, via via, un avamposto, un fortino isolato e una grande linea difensiva. “L’istituto, creato nel 1976 – ci spiega il suo ideatore e fondatore, Massimo Barra – ha sempre vissuto con contributi straordinari, rappresentando l’unico centro antidroga, di portata nazionale, che non abbia mai avuto fino ad oggi un budget ordinario.

Nonostante lo Stato abbia contribuito alla causa della Villa fino al ’93, negli anni che vanno dal ’94 al ’97 i progetti, comunque straordinari, non sono stati neanche selezionati”. “Il mancato finanziamento da parte dello Stato – ha aggiunto Barra – è espressivo del grave ritardo con cui quest’ultimo interviene nella lotta antidroga e può, senza dubbio, considerarsi una “carenza anomala” nei nostri confronti visto che la maggior parte dei centri analoghi, vive di contributi ordinari, avendo un rapporto con la Usl che nel nostro caso non è mai stato formalizzato.

In tal senso vorrei lanciare un appello affinché Villa Maraini venga trattata, a livello di sussidi, almeno come il canile municipale o, comunque, come le altre grandi comunità”. “Da noi – conclude il fondatore del centro – operano circa 150 persone per metà professionisti e per metà volontari, di cui una gran parte è costituita da ex tossicomani e il resto dai volontari del soccorso della Croce Rossa Italiana”.

“I volontari del soccorso, il cui ispettore nazionale è Massimo Barra – spiega l’ispettore per il Lazio Pino Ungaro – rappresentano una delle sei componenti della Croce Rossa. Le attività logistiche di quest’ultima vengono svolte oltre che dai Volontari del soccorso, anche dai pionieri del soccorso, dal corpo militare della Cri, dalle infermiere volontarie, dai donatori di sangue e dal comitato femminile.
Il gruppo è nato intorno al 1970 spinto dall’esigenza di dare maggiore impulso al servizio ambulanze e al servizio assistenziale”. “Attualmente – ha aggiunto Ungaro – i volontari del soccorso in Italia sono circa 60mila, iscritti nei ruoli della Cri che svolgono quasi il 90 per cento dell’attività.

A Roma il gruppo è composto da circa 820 unità; tra i nostri servizi quello di ambulanza che svolgiamo 24 ore su 24 in appoggio al pronto intervento cittadino 118, coadiuvati anche da elementi dell’autoparco centrale. Il nostro lavoro consiste all’incirca in 18 interventi al giorno, per ambulanza, spesso a servizio di vari ospedali per il trasporto infermi; siamo anche presenti in tutte quelle manifestazioni cittadine che richiedono un pronto soccorso”.

“Il nostro maggior impegno – ha detto ancora Ungaro – è rivolto all’emergenza su tossicodipendenti, ai quali offriamo un servizio notturno ininterrotto attraverso un gruppo di volontari, medici, psicologi e alcuni operatori di Villa Maraini che, tutte le sere, dalle 18 alle 02, offrono il loro gratuito soccorso in un camper, targato Cri, posizionato all’esterno della stazione Termini”.

“La tossicodipendenza – ha proseguito Ungaro – è una delle più gravi ed impellenti emergenze alle quali dobbiamo far fronte quotidianamente. Per tal motivo abbiamo attivato un numero verde, il 5587777, in servizio continuativo per chiunque avesse necessità”.

“Il mio auspicio – conclude l’ispettore – è che Villa Maraini, un day hospital unico sull’intero territorio della provincia di Roma, in questo momento in difficoltà per quanto attiene il problema dei fondi non concessi dal Campidoglio, superi questo stato di cose con l’intervento dei vari assessori preposti, e possa continuare a dare quel sostegno necessario a tutti coloro che sono caduti nel tunnel della droga”.

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