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Villa Maraini è senza soldi

Da: “Il Giornale” di lunedì 17 febbraio 1997 – Roma.
Risalgono al ’93 gli ultimi fondi statali stanziati per la più grande struttura della regione
La comunità di recupero dei drogati costretta a chiudere

Signori drogati, si chiude. Per mancanza di fondi. Perché Regione, Comune e Aziende sanitarie locali se ne infischiano di voi. E’ più o meno questo il messaggio che tra qualche giorno potrebbero trovarsi davanti agli occhi le centinaia di tossicodipendenti che quotidianamente varcano il cancello della Fondazione Villa Maraini, a Monteverde.

Il più grande e attrezzato centro antidroga del Lazio, infatti, sta per chiudere i battenti. Tra meno di due settimane se nelle casse della Fondazione non arriveranno i finanziamenti necessari alla sopravvivenza della struttura, migliaia di tossici saranno abbandonati al proprio destino.
Dopo l’ultimo anno passato con l’acqua alla gola, a bussare inutilmente alle porte di chi avrebbe dovuto stanziare gli aiuti necessari, Massimo Barra, direttore e fondatore di Villa Maraini, ha deciso di gettare la spugna. Non prima però di aver fatto sentire la sua voce. L’appuntamento per l’ultima protesta prima della resa è per giovedì prossimo, in piazza del Campidoglio.

Se anche questo tentativo non avrà l’esito sperato, se anche questa volta il sindaco Rutelli farà orecchie da mercante, tutti a casa. O meglio, in mezzo a una strada. “Come sempre – si sfoga Barra – a rimetterci saranno i più deboli.

Noi abbiamo fatto di tutto, ma negli ultimi mesi le nostre ripetute richieste di un confronto urgente con la Regione il Comune e la Asl non hanno avuto alcuna risposta”. Sembrerebbe non importare a nessuno che Villa Maraini, un centro che vanta servizi all’avanguardia in Europa e un numero di assistiti superiore a quello di ogni altra struttura pubblica o privata della regione, rischia la chiusura.

La Fondazione, che finora ha lavorato con i finanziamenti stanziati dalla Regione dal ’94 al ’96 per il programma sperimentale di “riduzione del danno”, non ce la fa più a tirare avanti. “I finanziamenti del Fondo Nazionale – spiega Ugo Ciervo, responsabile del servizio “telefono in aiuto” – sono fermi al ’93. I progetti presentati per il ’94 e il ’95 devono ancora essere discussi.

Nel frattempo, naturalmente, quelli del ’93 sono finiti”. E il Comune? Latitante. Come anche la Asl competente. “Le convenzioni stipulate con il Campidoglio dopo l’amministrazione Giubilo sono cadute nel vuoto – continua Ciervo -. Il Comune, a parte i finanziamenti previsti dal Fondo Nazionale, non ci dà più nulla direttamente.

La Asl, poi, non accenna a venirci incontro. Più volte abbiamo scritto agli assessori Cosentino e Piva. Ma non si sono degnati neppure di risponderci”. Rincara la dose il direttore della Fondazione: “Dopo 21 anni di impegno contro droga e Aids, 25 mila tossicodipendenti assistiti, 700 overdose risolte, decine di migliaia di interventi, 19 anni di lavoro continuo nelle carceri e 12 servizi operativi, Villa Maraini paga con la chiusura la sua indipendenza politica”.

Alle polemiche sollevate dalla prossima chiusura del centro risponde l’assessore alle politiche sociali Amedeo Piva, respingendo al mittente le accuse: “Il direttore di Villa Maraini può avere le sue ragioni a protestare, ma sbaglia indirizzo. Barra – continua l’assessore – sa bene che la nostra amministrazione si è impegnata più di altre per sbloccare i finanziamenti statali che ancora debbono arrivare alle comunità di assistenza che proprio grazie al nostro intervento è stato possibile fissare, per la prossima settimana, un incontro con il ministro per gli Affari Sociali, Livia Turco.
Non si può dimenticare poi che la Giunta ha stanziato trecento milioni per aiutare il centro in attesa dei finanziamenti statali”.

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