Servizi

Tossicodipendenze, revocati i bandi dell’agenzia: più spazio a volontari e coop

Da: “Corriere della Sera.it” Roma 17 febbraio 2011
De Palo: «Sui 19 centri Act lavoriamo per il bene dei ragazzi». Aiuti contestava la riduzione dell’assistenza a 4 giorni su 7. Barra: «C’è chi specula sui drogati»

In controluce qualche polemica si intravede. L’Agenzia comunale per le tossicodipendenze (Act) torna a far discutere. Giovedì, l’assessore capitolino alla Famiglia all’Educazione e Giovani, Gianluigi De Paolo, annuncia la revoca dei bandi di gara dell’Act. «Li abbiamo revocati per una più profonda verifica amministrativa – fa sapere in una nota De Palo, neo-assessore con delega all’Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze – ma nessuno salga sul carro dei vincitori». E il riferimento ai «vincitori» pare chiamare in causa le associazioni (e le strutture del settore) contrarie al sistema di selezione dei bandi.

I BANDI – A seguito della programmazione del «Nuovo Quadro dei Servizi Cittadino – Anno 2010», l’Act aveva avviato le procedure pubbliche per l’attivazione di 19 Servizi per la prevenzione primaria e secondaria, la cura ed il reinserimento socio-lavorativo, rivolti a persone a rischio e in situazioni di dipendenza (investimento messo a bando oltre 3 milioni di euro). «I bandi (pubblicati il 10 gennaio, ndr) come idea progettuale – sottolinea l’assessore De Palo – recepivano in pieno le istanze espresse dal consiglio comunale. Ascolteremo le indicazioni che vengono dalle associazioni, tutte, non solo quelle che già gestivano i progetti del Comune. Il mio è un segnale di volontà».

REVOCA ANNUNCIATA – Interviene il presidente della Commissione Politiche Sanitarie, Fernando Aiuti, che il 18 gennaio scorso ha presentato un’interrogazione in Consiglio proprio sull’Act. «De Palo ha revocato i nuovi bandi emessi dall’Agenzia venendo incontro anche alla richiesta della Commissione Politiche Sanitarie – commenta Aiuti – Ritengo sempre più importante una stretta collaborazione politica tra l’Assemblea Capitolina, la Commissione Politiche Sanitarie e l’assessorato alla Famiglia. Questa cooperazione non potrà prescindere dall’attività dell’Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze e da tutte le associazioni di volontariato e cooperative che operano nel territorio». Due giorni prima dell’interrogazione di Aiuti – che metteva sotto accusa «il servizio di “prevenzione in rete (predisposto dalla Act)” e la presa in carico dei “tossicodipendenti nei servizi diurni o notturni, in una fase della assistenza, soltanto per 4 giorni alla settimana”» – era arrivata la presa di posizione del Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza (Cnca): «Assistenzialismo caritatevole».

CRITICHE E INTERVENTI – «Sollecitiamo un ripensamento complessivo dell’indirizzo politico e gestionale con il conseguente ritiro del bando di gara appena emanato – disse il presidente Cnca Lazio, Carlo De Angelis – Riteniamo indispensabile l’abolizione dell’Agenzia, apparato burocratico che pesa inutilmente sul bilancio di gestione delle attività». I lavoratori di Cnca Lazio hanno manifestato, giovedì pomeriggio, in piazza del Campidoglio riempiendo la scalinata che porta al Comune per il «Roma Social Pride» contro lo stato delle politiche sociali nella Capitale che «stanno distruggendo la possibilità di continuare a fornire servizi essenziali».
IBARRA: «BEN FATTO» – La revoca dei bandi Act ha riscosso consensi e critiche. Contraria Azione universitaria. Moderatamente ottimiste alcune cooperative. «Bene, sono contento che il nuovo assessore abbia preso questa decisione – rilancia Massimo Barra, responsabile di Villa Maraini (primo centro in Italia per la cura delle tossicodipendenze, in funzione h24) – Il sistema dei bandi è barbaro. Nessuno farebbe un bando per chi vuole operare appendiciti o cataratte. Solo il fatto che per curare i tossicodipendenti si facciano bandi è sintomo di quanto poco vengano considerate queste persone».

«NIENTE METADONE» – Si tratta, continua Barra, di «bandi cervellotici» che «mettono una serie di paletti, e condizioni, che palesano l’ignoranza sulle tossicodipendenze di chi li ha concepiti». Massimo Barra fa qualche esempio: «Uno dei servizi storici, “Telefono in aiuto”, unico rivolto ai tossicomani, ad esempio è sparito nei nuovi bandi». Non solo: «L’operazione bandi – chiosa Barra – serve più spesso a dare soldi agli amici degli amici, senza tenere in conto l’esperienza nel settore. Siamo indignati di doverci confrontare, e lottare, con cooperative spesso costituitesi ad hoc in vista dei bandi». Barra parla di «realtà incomprensibili» e auspica una «migliore gestione delle risorse». «Accade anche che l’accordo tra Regione Lazio e Villa Maraini – conclude Marra – per la somministrazione del metadone sia scaduto, e in attesa di rinnovo, dal 3 agosto. Continuiamo a somministrare metadone a nostre spese, ma non so quanto reggeremo».

RAPIDA SOLUZIONE – L’assessore De Palo assicura che la situazione verrà presto chiarita. «Quanto prima – dice l’assessore – incontrerò tutte le parti sociali anche perché è mia intenzione pubblicare nuovamente i bandi in tempi stretti»”. Nessuna polemica, dunque? Interpellato da Corriere.it , De Paolo fa sapere: «I bandi erano usciti pochi giorni prima del mio insediamento e, indipendentemente da qualsiasi polemica, ho ritenuto opportuno riesaminare le indicazioni progettuali». E l’assessore ripete più volte: «Non sono stato minimamente condizionato nella scelta di revocare i bandi». Ma, aggiunge anche «al primo incontro con le cooperative non è stato bello vedere gente fuori che manifestava». L’assessore capitolino alla famiglia ribadisce l’importanza di lavorare «in un clima di serenità» e «per il bene dei ragazzi»: «Spesso – conclude De Palo – il bene delle persone non sempre coincide con quello delle cooperative». Non si escludono nuove manifestazioni delle cooperative del settore nei prossimi giorni,

,