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Stupefacenti: concessa grazia parziale a Cinzia Merlonghi

Da: “ANSA” – Roma, 8 aprile 1997

Cinzia Merlonghi, la ex tossicodipendente che deve scontare cinque anni e mezzo di reclusione, potrebbe non tornare in carcere. Su proposta del ministro della Giustizia, infatti, il Capo dello Stato le ha concesso una “grazia parziale” che riduce l’ entità della pena al di sotto dei tre anni, in modo da poter richiedere l’ affidamento ai servizi sociali. Lo ha comunicato il ministro Flick, a Palermo per partecipare ai lavori del meeting sul crimine organizzato della commissione dell’ Onu, in preparazione del prossimo vertice di Vienna.

Cinzia Merlonghi ha appreso la notizia poco dopo le 18, con una telefonata della presidenza della repubblica che l’ha raggiunta nella sua abitazione. Quasi contemporaneamente, il ministro per la solidarietà sociale Livia Turco, ha avvertito Massimo Barra, presidente di Villa Maraini, la fondazione romana per la lotta alla droga dove da anni, dopo essersi disintossicata, Cinzia Merlonghi lavora come operatrice.

“Siamo felicissimi – ha commentato Barra, mentre Cinzia Merlonghi si precipitava fuori di casa alla volta della Fondazione dove l’attendevano per festeggiarla – vogliamo prima di tutto esprimere tutta la nostra gratitudine al presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, ai ministri Turco e Flick, al sottosegretario Corleone. Con questo gesto, Scalfaro ha dimostrato di sapersi fare veramente interprete del sentimento popolare. La gente ha capito tutto lo sforzo fatto da Cinzia e Scalfaro ha saputo interpretare il sentimento della gente”. Adesso, ha spiegato Barra, “le faremo presentare immediatamente la domanda di affidamento a Villa Maraini”.

“Volendo cogliere l’aspetto positivo di questa incredibile vicenda – ha detto Barra – potremmo anche dire che ha permesso a Cinzia di crescere ulteriormente. Lei si è sempre dimostrata all’ altezza della situazione. Evidentemente, la sua guarigione non era di facciata, ma sostanziale”.

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